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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:10 - Lettori online 958
MODICA - 13/01/2016
Cronache - L’allarme lanciato da Irene Maltese, veterinario nella frazione modicana

Polpette avvelenate a Frigintini, cane Birillo stecchito

E’ solo l’ultimo episodio di un animale trovato morto per avvelenamento, pericolo potenziale anche per i bambini Foto Corrierediragusa.it

E´ l´ennesima vittima delle polpette avvelenate. Per Birillo (foto) non c´è stato niente da fare così come per altri cani che erano soliti girovagare per le strade di Frigintini. E´ stato ritrovato stecchito in un campo dopo avere ingoiato un´esca avvelenata, Lo ha accertato un veterinario che opera nella frazione, Irene Maltese, che ha lanciato l´allarme: "L´avvelenamento degli animali è un fenomeno sottovalutato non solo rispetto alla crudeltà del gesto ma anche per i rischi legati alla salute pubblica.
Dopo il caso di Birillo, ho il dovere, come cittadina e come medico veterinario, di denunciare il fenomeno delle esche avvelenate al fine di sensibilizzare le istituzioni e i cittadini. Le istituzioni potrebbero avviare un adeguato monitoraggio del fenomeno con l´individuazione delle aree di maggiore rischio e, qualora sia necessario, una tempestiva bonifica delle zone interessate; anche i cittadini possono fare molto attraverso le segnalazioni alle forze dell´ordine. E´ importante segnalare il ritrovamento di esche sospette così come è importante segnalare le persone che abbandonano per terra cibo. In ogni caso è buona regola evitare il contatto con bocconi sospetti».

«Le esche, sotto forma di polpette, prosciutto arrotolato o di salsicciotti – conclude Irene Maltese – sono usate da gente senza scrupoli per arginare il fenomeno del randagismo o più semplicemente per odio verso gli animali. I veleni adoperati, per questo genere di esche, sono elementi di facile reperimento come il lannate, gli organofosforici, i diserbanti, i topicidi. Tutte sostanze altamente tossiche che, in pochi minuti, provocano negli animali tremori, convulsioni ed infine l´atroce morte. Nella maggior parte dei casi, nemmeno un intervento tempestivo può salvare la vita all´animale. Molti cittadini, oltre ad essere preoccupati per i loro animali domestici, sono preoccupati per i bambini che potrebbero accidentalmente ingerire o sfiorare esche velenose con gravi conseguenze».