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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1342
MODICA - 03/08/2008
Cronache - Modica - Lo scabroso episodio di abusi sul bimbo di 10 anni

Arresto non convalidato dal gip per il pedofilo, ma resta in cella

Il presunto orco soffrirebbe di depressione Foto Corrierediragusa.it

Arresto non convalidato per la trascorsa flagranza. Questa la decisione assunta dal gip Patricia Di Marco al termine dell’interrogatorio in carcere del presunto pedofilo G.M., 42 anni, modicano, disoccupato, celibe, ammanettato lunedì scorso dalla polizia per violenza sessuale in danno di un bambino di 10 anni. Nonostante la mancata convalida dell’arresto per la trascorsa flagranza, il magistrato ha ritenuto opportuno lasciare G.M. in cella d’isolamento perché sussisterebbe il rischio d’inquinamento delle prove, anche se in effetti nulla è saltato fuori dall’ulteriore sopralluogo dei poliziotti nella casa del presunto orco.

G.M. resterà in carcere almeno fino alla chiusura delle indagini, sempre che non si pronuncino prima i giudici del tribunale della libertà di Catania, ai quali si è rivolto l’avvocato Enzo Cavallo per ottenere quantomeno gli arresti domiciliari per il suo assistito. Quest’ultimo abbisognerebbe difatti d’essere seguito da uno psichiatra, visto che sarebbe caduto in depressione dopo l’arresto. Inoltre era G.M. a prendersi cura dell’anziana madre che viveva con lui in nell’appartamento del centro storico dove avrebbe usato violenza nei confronti della presunta vittima.

Una circostanza strenuamente negata dal presunto pedofilo, che ha respinto con forza i fatti addebitatigli. Il modicano avrebbe risposto con dovizia di particolari alle domane poste dal gip, chiarendo la sua posizione e ribadendo d’aver assunto un atteggiamento forse eccessivamente affettuoso nei confronti del bimbo che, di conseguenza, si sarebbe fatta un’idea distorta della realtà delle cose. In origine era stato ipotizzato a carico del presunto orco anche il reato di sequestro di persona, ma sarebbe emerso che la porta d’ingresso dell’appartamento non fosse chiusa a chiave.

E difatti il bimbo è potuto fuggire via, aldilà delle reali intenzioni del modicano. I poliziotti hanno finito di sentire gli increduli vicini di casa di G.M., che lo avrebbero descritto in maniera univoca come una persona mite e sempre pronta a dare una mano, soprattutto agli anziani. Nel frattempo il bimbo, che si trovava in vacanza in città, dovrebbe ripartire nei prossimi giorni assieme ai genitori.


LA CRONACA DEL PRESUNTO EPISODIO DI ABUSI

Avrebbe abusato di un bambino di appena dieci anni, approfittando dell’amicizia di lunga data che lo legava alla famiglia della presunta vittima e di cui godeva piena fiducia.

Il presunto autore di questo turpe reato, G.M., 42 anni, modicano, celibe, senza fissa occupazione, è stato subito arrestato in flagranza dalla polizia. E’ accusato di violenza sessuale. Il modicano di 42 anni si trova rinchiuso nel carcere di Piano del Gesù a Modica Alta, in attesa dell’interrogatorio di garanzia e della convalida dell’arresto da parte del gip.

L’ennesima, squallida e inquietante storia di abusi in danno di un minorenne è venuta subito alla luce grazie al sangue freddo e alla determinazione della stessa presunta vittima. Il bambino, nonostante la giovanissima età, ha sfoderato una notevole dose di coraggio degna di un vero uomo. Stando a quanto accertato dai poliziotti anche in base alla denuncia sporta dagli increduli e disperati genitori, il bambino sarebbe riuscito a divincolarsi con le sue solo forze dal presunto orco che, dopo averlo invitato a casa sua, avrebbe cominciato a sfogare i suoi istinti repressi.

Il bimbo, nonostante l´uomo tentasse di bloccarlo, sarebbe riuscito a correre via, aprendo la porta dell’appartamento del presunto orco per tornare in lacrime dai suoi genitori, dove avrebbe raccontato la disavventura. Colui che era un amico fidato, un adulto che conosceva da tempo e che era in confidenza con i suoi stessi genitori, si sarebbe all’improvviso trasformato in un mostro. I genitori della presunta vittima non sanno darsi pace. Come ogni anno, erano venuti in città per trascorrere un breve periodo di vacanza, essendo residenti fuori provincia.

Avevano ritrovato parenti ed amici, tra cui l’insospettabile modicano di 42 anni, che sarebbe stato descritto come una persona di fiducia e dall’irreprensibile comportamento. Almeno fino a ieri. In quella calda serata di fine luglio, qualcosa deve essere scattata nella mente del presunto orco, stando almeno alle dichiarazioni rese in lacrime dallo stravolto bambino.

Quando i poliziotti si sono presentati al domicilio del modicano, per arrestarlo in fragranza, pare che quest’ultimo non abbia opposto resistenza alcuna, dando anzi l’impressione di cadere dalle nuvole, di non sapersi spiegare il motivo dell’arresto. Una vicenda scabrosa che nessuno vorrebbe mai sentire e tanto meno raccontare. Ma qualcosa, nel normale atteggiamento del presunto orco, è per forza di cose cambiato, perlomeno a fronte dello stato d’animo pietoso in cui versava la presunta vittima che, nonostante lo shock per i presunti abusi subiti, sarebbe riuscito a raccontare la disavventura con impressionante lucidità, prima di chiudersi in un comprensibile silenzio.

Non è il primo caso di presunta violenza sessuale in danno di un minore che si registra in città. Dall’ultimo episodio, registratosi qualche anno fa in danno di un ragazzo di 16 anni, è scaturito un processo ancora in corso davanti al collegio penale e che vede alla sbarra un modicano di 44 anni.