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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 736
MODICA - 27/08/2015
Cronache - I ladri hanno carpito il codice di chiusura centralizzata dell’auto dove erano le chiavi

Ladri troppo hi-tech: come difendersi?

I malviventi si sono intrufolati nell’auto e, tramite i documenti assicurativi e di circolazione, sono risaliti all’indirizzo esatto Foto Corrierediragusa.it

Presenta inquietanti risvolti tecnologici il furto commesso in pieno giorno in una casa di via Clemente Grimaldi, nel centro storico di Modica, ai danni di un professionista molto noto in città. L’assenza di segni di effrazioni da porte e infissi ha una spiegazione: i ladri si sono serviti delle stesse chiavi di casa originali. Come è possibile? Tutto questo si spiega facilmente con i nuovi mezzi tecnologici utilizzati dai cosiddetti «ladri 2.0» per colpire il prossimo. Il proprietario della casa teneva sempre le chiavi in macchina e queste sono state sottratte carpendo il codice della chiusura e apertura centralizzata del veicolo. E’ quanto sarebbe emerso dalle indagini condotte dalla polizia. Marito e moglie si erano recati in una nota zona balneare del Siracusano, lasciando l’auto nel parcheggio incustodito poco distante dalla spiaggia. Evidentemente erano pedinati e i malviventi si sono piazzati a distanza di sicurezza con il software illegale che, installato su computer o smartphone, riesce ad individuare e a decriptare in pochi secondi (ne bastano addirittura 14) il codice della chiusura centralizzata del veicolo preso di mira mentre il proprietario sta utilizzando il telecomando per aprire o chiudere le porte.

I malviventi si sono quindi intrufolati nell’auto e, tramite i documenti assicurativi e di circolazione, sono risaliti all’indirizzo esatto della casa di via Grimaldi dove si sono subito diretti con le chiavi trafugate dal cruscotto mentre gli ignari proprietari facevano il bagno e prendevano il sole. I ladri hanno quindi agito indisturbati dopo aver tranquillamente aperto il portone di casa, «alleggerendola» dell’argenteria e dei gioielli contenuti nella cassaforte, addirittura «sradicata» dal muro. Si calcola che circa il 20% dei furti in Italia avvenga con i nuovi sistemi, senza necessità di effrazione: un numero non molto alto, ma destinato a salire, perché i malintenzionati prendono di mira soprattutto le auto di ultima generazione gestite da un’unica centralina facilmente vulnerabile da questi software, alcuni dei quali reperibili pure sul web.

IL FURTO "CHIAVI IN MANO"
Hanno letteralmente svuotato una casa di via Clemente Grimaldi nel cuore del centro storico. Lo hanno fatto in pieno giorno, segnale evidente di un’audacia sempre più sfrenata da parte di ladri disposti a tutto. Un colpo da professionisti quello che hanno messo a segno ignoti malviventi che lunedì scorso hanno addirittura «sradicato» la cassaforte che si trovava in una stanza dell´immobile, al momento disabitato. È´ stato un colpo mirato e, allo stesso tempo, fortunato per i ladri che sono riusciti a portare via gioielli, orologi e argenteria del tutto indisturbati. Nessuno avrebbe visto nulla nonostante il furto, che ha fruttato un bottino di diverse decine di migliaia di euro, sia stato compiuto in una zona che pullula di gente anche fino a tarda ora dal momento che vi insistono numerosi bar, pub, esercizi commerciali e molte abitazioni. La casa presa di mira, infatti, come accennato si trova in via Grimaldi, una delle strade storiche e caratteristiche di Modica a traffico limitato, parallela al centralissimo corso Umberto, proprio dirimpetto al palazzo della cultura, sovrastante due bar e un ristorante e sottostante un pub e gli uffici della cassa cambiali. I delinquenti hanno agito indisturbati e sono riusciti, come accennato, a portare via i preziosi custoditi all’interno della cassaforte e l´argenteria, approfittando del fatto che i proprietari in questo periodo risiedono in un´abitazione estiva. Da capire come i ladri siano riusciti ad accedere nell´abitazione dal momento che il portone e gli infissi non presenterebbero segni di effrazione. E’ probabile che siano state utilizzate delle sofisticate chiavi adulterine.

I proprietari, preso atto della sgradita sorpresa, hanno sporto denuncia in commissariato. La polizia sta dunque conducendo le indagini con la raccolta di alcuni elementi utili, a cominciare dalle immagini registrate dalle telecamere del sistema di sorveglianza privato di cui è dotata la casa presa di mira dai ladri.