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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1045
MODICA - 18/06/2015
Cronache - L’ex presidente del consiglio provinciale è di larghe vedute

"Riapriamo le case di piacere a Modica"!

"Crediamo nell’iniziativa – spiega Failla – ritenendo giusto, decoroso e civile legalizzare le case chiuse" Foto Corrierediragusa.it

Mentre il territorio ibleo si classifica come il più «a luci rosse» della Sicilia, con svariate case scoperte e chiuse a Ragusa e prima frequentate da clienti variegati, una provocatoria raccolta di firme è stata lanciata a Modica nientemeno che per favorire la riapertura della case d’appuntamento. Si punta all’abrogazione della legge Merlin entrata in vigore nel 1958 proprio per arginare il mai sopito fenomeno del sesso a pagamento. La petizione volta a rendere di nuovo legali le case a luci rosse è in corso a Modica con un discreto successo di firme. L’iniziativa è stata promossa dalla Lega Nord e dal Comitato «Noi con Salvini» che pure a Modica ha messo radici con il suo referente Sebastiano Failla (nel fotomontaggio con Matteo Salvini), già presidente del consiglio provinciale. A Modica è possibile firmare al palazzo della cultura di corso Umberto fino al prossimo luglio. Occorrono 500 mila firme per potere richiedere il referendum abrogativo, uno degli strumenti di decisione diretta popolare nel nostro ordinamento italiano.

«Crediamo molto in questa iniziativa – spiega Failla – ritenendo giusto, decoroso e civile legalizzare le case chiuse. Laddove la prostituzione è un fenomeno che non può essere debellato – conclude Failla – pensiamo sia più conveniente per tutti regolamentarlo per poterlo altresì controllare in modo vantaggioso, tutelando al contempo la salute delle donne di vita e dei loro clienti».