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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1124
MODICA - 15/07/2008
Cronache - Modica - Un raggiro da ben due milioni di euro

Al via il processo al consulente disonesto che truffò i clienti

Alla sbarra il ragioniere fiscalista Giuseppe Spadaro Foto Corrierediragusa.it

Sono state sei testimonianze di altrettanti clienti truffati a caratterizzare la prima udienza del processo a carico del ragioniere fiscalista Giuseppe Spadaro, 49 anni, accusato d’aver architettato una truffa da due milioni di euro in danno degli ignari clienti. Stando a quanto emerso ieri mattina in aula, l’imputato si sarebbe auto sospeso dall’ordine dei consulenti del lavoro già dal 2005. Spadaro avrebbe quindi esercitato da abusivo la professione da un paio d’anni. Potrebbe quindi essere prospettabile l’ipotesi di reato di esercizio abusivo della professione.

Nel procedimento incardinato ieri mattina Giuseppe Spadaro deve rispondere di truffa aggravata e appropriazione indebita in danno di una ventina di clienti, sette dei quali si erano costituiti in comitato per chiedere giustizia. Sei delle persone raggirate, tra cui Orazio Modica Ragusa, vale a dire il principale accusatore, hanno ribadito in aula le accuse mosse in precedenza all’imputato e dalle quali scaturirono le indagini preliminari conclusesi nel settembre 2006, dopo oltre un anno e mezzo di lavoro degli inquirenti, con l’emissione dei due avvisi di garanzia.

La maggior parte dei truffati aveva consegnato contante al ragioniere fiscalista Giuseppe Spadaro, nel suo ufficio di via Sacro Cuore, senza chiedere la consegna di ricevute o altro per il versamento delle somme che, invece che nelle casse dell’ufficio delle entrate, sarebbero finite nelle tasche dell’imputato. «Per questo motivo ? ha evidenziato Orazio Modica Ragusa in aula ? ci sono onesti lavoratori sull’orlo della rovina economica, con le automobili o addirittura le case messe all’asta dopo il pignoramento da parte della «Montepaschi Serit» per il mancato introito di quelle somme che noi eravamo convinti di aver versato, dopo aver consegnato il denaro al consulente del lavoro».

Nel caso del signor Modica Ragusa, il raggiro venne alla luce dopo che due suoi dipendenti si licenziarono, scoprendo dai rispettivi commercialisti che nessun contributo previdenziale era mai stato versato in loro favore dal datore di lavoro, che aveva invece sempre ricevuto assicurazioni in tal senso da Spadaro.