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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 1036
MODICA - 12/05/2015
Cronache - I malviventi avevano prima puntato alle cassette delle offerte che erano vuote

Furto sacrilego e "pentimento" in chiesa a Modica

Indagano i carabinieri sulla singolare vicenda Foto Corrierediragusa.it

Furto sacrilego e successivo pentimento del ladro che restituisce, anonimamente, la refurtiva. E´ stata presa di mira la Chiesa della Catena, al quartiere Vignazza. Il furto è stato commesso venerdì scorso, in ore pomeridiane, quando il luogo sacro resta aperto al culto ed è incustodito. Ignoti sono entrati e come prima cosa hanno rimosso e rubato la telecamera fatta installare dal parroco, poi hanno aperto le cassette per le offerte e qui sono rimasti con «un pugno di mosche in mano» visto che poco prima erano state svuotate dal prelato. A questo punto sono andati verso l´altare, si sono arrampicati fino a raggiungere la nicchia dove si trova il simulacro di Maria Santissima della Catena ed hanno sottratto la catena di argento collocata nel braccio. Raggiunto lo scopo sono fuggiti. A scoprire l´indesiderata visita è stato lo stesso parroco, Don Franco Cataldi, che, arrivato in chiesa, ha notato le cassette delle offerte aperte e, quindi, dopo un giro ricognitivo si è accorto che mancava la catena di circa un metro dalla statua.

L´unica cosa che ha potuto fare è stata la denuncia ai carabinieri che hanno acquisito le immagini registrate dalla telecamere e memorizzate in un hard disc. Domenica mattina, il prete arrivato sul posto, si è avviato per aprire il portone della chiesa e, incredulo, ha ritrovato sul gradino l´oggetto rubato. Che il ladro abbia avuto un «rimorso di coscienza»?. Le indagini continuano.