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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 636
MODICA - 04/05/2015
Cronache - Ancora nessun nome iscritto nel registro degli indagati

Inchiesta della procura sul depuratore di Modica

La circostanza è stata confermata dal comandante della polizia provinciale Raffaele Falconieri Foto Corrierediragusa.it

La procura di Ragusa indaga sul depuratore di Modica (foto). Due sopralluoghi della polizia provinciale sono stati effettuati nell’impianto di contrada Fiumara, che, stando a quanto accertato dal Pd e dal Movimento 5 Stelle, ma anche da Legambiente e dal Comitato dei residenti, sverserebbe notevoli quantità di reflui non depurati nel torrente Modica-Scicli inquinando non solo il corso d’acqua, ma anche i terreni limitrofi che ricadono nel Modicano e nello Sciclitano. Il fascicolo, al momento a carico di ignoti e quindi senza nessun nome iscritto nel registro degli indagati, è stato aperto dalla procura iblea a seguito delle reiterate segnalazioni alle quali ha fatto seguito un esposto. La circostanza delle indagini in corso è stata confermata dal comandante della polizia provinciale Raffaele Falconieri, che segue in prima persona le indagini, ancora alla fase conoscitiva. In più occasioni il sindaco aveva sostenuto che il parziale e temporaneo sversamento dei reflui era dovuto solo alle abbondanti piogge di quel periodo. Una tesi condivisa anche dal presidente della SpM, la società che gestisce l’impianto. Solo che la situazione è perdurata anche ben dopo i temporali.

I sopralluoghi della polizia provinciale al depuratore su delega della procura non sono stati isolati: oltre a quelli dei consiglieri comunali di opposizione, degli ambientalisti e degli stessi residenti, pure la polizia e i carabinieri avevano monitorato la situazione, accertando la presenza di miasmi nauseabondi che spesso ammorbano la zona, rendendo l’aria pressoché irrespirabile. Inoltre anche l’Arpa aveva proceduto qualche mese prima ad effettuare dei sopralluoghi, quando la situazione non era grave come lo sarebbe adesso. Non a caso la vicenda è diventata di competenza della procura che dovrà accertare eventuali responsabilità in ordine ai malfunzionamenti del depuratore con conseguente inquinamento ambientale alla luce degli esiti delle indagini della polizia provinciale.