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MODICA - 09/04/2015
Cronache - "Vendetta trasversale" tra Sanpietrari e Sangiorgiari?

Rubati i "Nzareddi" di San Giorgio

Una denuncia in commissariato è stata sporta dal parroco don Stracquadanio Foto Corrierediragusa.it

C´è già chi ha ricondotto ad una «vendetta» degli estimatori di San Pietro (i cosiddetti Sanpietrari) nei confronti di quelli di San Giorgio (i Sangiurgiari)il furto consumato nella notte tra mercoledì e giovedì all´interno della Chiesa sconsacrata di San Michele che si affaccia sul trafficatissimo Corso Francesco Crispi. Ignoti hanno rubato, infatti, le strisce colorate di carta, comunemente dette «nzareddi», utilizzate nel momento in cui il simulacro del Santo a cavallo varca il portone del Duomo per l´inizio della processione. Tutto ciò accade a circa 15 giorni dai festeggiamenti del Patrono di Modica (nei fatti viene considerato tale anche San Pietro tante che in alcune strade delle città campeggiano le targhe «Limite delle due matrici»). Dopo avere aperto il portone della chiesetta, probabilmente con una chiave adulterina, hanno rubato il coloratissimo strumento di festa, fatto di carta attorcigliata per un peso di circa 35 chili, dove viene attaccato un chiodo per consentire un minimo di pesantezza quando i «nzareddi» vengono sparati in aria. Si tratta di un furto mirato visto che i ladri non hanno toccato gli arredi e gli altri oggetti presenti. Il danno ammonta a circa settecento euro.

A scoprire il furto è stato un parrocchiano che, ieri mattina, andando a lavorare, ha notato la porta della Chiesa di San Michele aperta. Quando è entrato ha rilevato quanto accaduto. Il parroco, Don Giovanni Stracquadanio, ha denunciato l´accaduto al Commissariato. Tante le motivazioni che si danno, oltre all´ipotetica vendetta «trasversale», un atto vandalico, una «ragazzata». «Siamo già al lavoro per realizzare altri «nzareddi» - dice Marco Borrometi, responsabile dei portatori di San Giorgio - e ci impegneremo giorno e notte per essere pronti per la festa anche se i tempi sono limitati anche se speriamo che chi ha prelevato la carta la restituisca".