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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 628
MODICA - 08/04/2015
Cronache - Ore contate per lo scioglimento del Comune di Scicli

Le mani della mafia sulla terra iblea

L’associazione criminosa avrebbe beneficiato, stando alle parole dello stesso Lumia, di alcune informazioni ben precise ricevute da un brigadiere dei Carabinieri Foto Corrierediragusa.it

Ore contate per lo scioglimento del Comune di Scicli? Sembrerebbe di sì visto che il senatore del Pd Beppe Lumia (foto), ha chiesto, con un´interrogazione presentata al Senato, la chiusura del procedimento di scioglimento del consiglio comunale. Il parlamentare ha ripercorso i fatti giudiziari che vanno dal 2007 al 2008, successi in quel di Scicli, nonché le affissioni di manifesti elettorali nelle campagne elettorali che vanno dalle ultime elezioni regionali alle due più recenti elezioni amministrative da parte di persone per così dire "equivoche". Una lunga ed importante attività di indagine condotta dalla magistratura e dalle forze dell’ordine che ha sgominato, nella città di Scicli e nel circondario, un´associazione a delinquere di stampo mafioso dedita al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, estorsione, lesioni personali, danneggiamento a seguito di incendio, turbativa d’asta giudiziaria e favoreggiamento di latitante.

"Tutti i fatti - scrive Lumia dal suo blog – sarebbero stati commessi nei comuni di Scicli, Modica, Pozzallo e Catania, a partire dal settembre 2007. Ecco perchè ho presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno per sapere quali iniziative di propria competenza il ministro in indirizzo intenda intraprendere per rafforzare il controllo sul territorio da parte delle forze di Polizia, supportare il movimento antiracket, sostenere la verifica del legale andamento del mercato ortofrutticolo e l’applicazione meticolosa del protocollo di legalità. Quali iniziative intenda adottare per sostenere la Direzione distrettuale antimafia di Catania e la Procura di Ragusa nell’azione di repressione della mafia e dell’illegalità, volta a monitorare i boss scarcerati e l’attività criminale di corruzione e collusione intrapresa nuovamente nel territorio. A quale stadio si trovi l’avvio del procedimento di valutazione dello scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Scicli".

In un passaggio dell’interrogazione Lumia se la prende anche per "una pericolosissima negazione – ha detto il senatore - della stessa presenza mafiosa, da parte di certa società e certa stampa, che spesso ha causato una notevole sottovalutazione del fenomeno locale" riconoscendo con merito l’attività di denuncia del giornalista Paolo Borrometi, più volte finito nel mirino della delinquenza organizzata e che nelle ultime ore ha ricevuto nuove minacce tramite i social network.

La stessa associazione criminosa avrebbe beneficiato, stando alle parole dello stesso Lumia, di alcune informazioni ben precise ricevute da un brigadiere dei Carabinieri il quale, violando il segreto d’ufficio, avrebbe rivelato agli indagati l’esistenza delle indagini condotte dalle forze dell´ordine nonché quale fosse l’autorità giudiziaria delegante.

LE MOSSE DELL´INCHIESTA E IL RINVIO A GIUDIZIO DELL´EX SINDACO DI SCICLI
E’ stato di recente rinviato a giudizio l’ex sindaco di Scicli Franco Susino (foto) assieme a tutti gli altri indagati nell´operazione «Eco», fatta eccezione per Franco ed Ignazio Mormina, rispettivamente padre e figlio, che avevano chiesto ed ottenuto di essere processati con il rito immediato e dovranno quindi comparire in aula il 17 aprile. Susino e gli altri imputati sono stati qualche settimana fa rinviati a giudizio dal gup del tribunale di Catania Daniela Monaco Crea che ha accolto le richieste del pm Valentina Sincero. Il processo con il rito ordinario comincerà l’otto maggio. Oltre a Susino compariranno dinanzi ai giudici Gianni Mormina (fratello di Franco), Ugo Lutri e Giacomo Fidone, tutti sciclitani. E poi ancora Renzo Gazzè, Lorenzo Trovato, Giovanni Di Stefano e Vincenzo Tumino, accusati di truffa, e Bartolomeo Cannella, accusato di favoreggiamento. Stando alle indagini della direzione distrettuale antimafia di Catania, Mormina avrebbe avuto contatti anche con l’allora sindaco Franco Susino. L’operazione fu eseguita lo scorso mese di giugno dai carabinieri col coordinamento della Dda etnea.

L’accusa ha contestato a tutti, secondo le rispettive posizioni, l’associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa per Susino, truffa, estorsione e furto. Si sono costituiti parte civile il comune di Scicli, l’impresa ecologica «Ecoseib» di Busso (di cui i Mormina erano dipendenti e che gestiva il servizio di raccolta rifiuti), alcuni privati cittadini vittime di estorsioni e un’associazione antiracket. Susino, che si è sempre proclamato innocente, aveva rassegnato le dimissioni lo scorso dicembre.

Il comune di Scicli è ora retto dal commissario straordinario Ferdinando Trombadore in attesa che il consiglio dei ministri decida sullo scioglimento dell’ente e del consiglio comunale. Tutto questo sulla base della relazione redatta dal ministro degli interni Angelino Alfano che prenderà visione della documentazione trasmessa dal prefetto di Ragusa Annunziato Vardè, raccolta in 90 giorni di lavoro dalla commissione prefettizia da egli stesso nominata.

LO SCIOGLIMENTO SEMBRA ORMAI ALLE PORTE
di Duccio Gennaro

Il rinvio a giudizio dell´ex sindaco Franco Susino dà un´accelerazione verso lo scioglimento del consiglio comunale. Tecnicamente i due fatti non sono collegati visto che si tratta di due percorsi diversi; uno è quello giudiziario, l´altro è amministrativo. Troppi segnali tuttavia portano a pensare che si andrà verso lo scioglimento per mafia con l´insediamento della commissione prefettizia che sarà formata da tre funzionari che svolgeranno le funzioni di sindaco, giunta e consiglio comunale per almeno 18 mesi. Per la città un trauma ulteriore dopo le dimissioni di Susino, il commissariamento e l´indagine della Dda. Una realtà che stride con quella di una città che si è rilanciata sul piano dell´attrattività turistica, che è presente nel dibattito culturale isolano, che attira interesse di stampa specializzata e non, per il fermento, che pur in un contesto periferico, riesce a generare con i suoi giovani, i suoi artisti, i suoi operatori culturali.

Una città dove emerge sempre più la dicotomia tra una politica che non vede e non sente ed è andata sempre per la sua strada (sbagliata) e la cultura, in senso lato, che ha rappresentato le istanze di una comunità, le bellezze e le peculiarità di un territorio. In queste due direzioni che sempre meno, specie negli ultimi anni, si sono incontrate ed hanno proceduto invece per vie parallele Scicli è caso emblematico molto più che altrove. Una intellighenzia che con la politica ha avuto poco o niente a che fare ed eppure è riuscita a determinare alcuni percorsi di sviluppo e dall´altro una classe politica sempre più divisa, priva di contenuti, che si è curata del proprio ristretto bacino d´utenza, sindaci ed amministrazioni, basti pensare alle ultime due edizioni, privi di progettualità, di respiro, di quella cultura che si respira appena dall´altro lato della strada.


TUTTE BRAVE PERSONE
08/04/2015 | 21.19.49
eldiablo

Scicli, Pozzallo, Modica... E Vittoria? State tranquilli, qui sono tutte brave persone e sparano a salve!