Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1505
MODICA - 05/04/2015
Cronache - I medici dell’ospedale "Maggiore" la davano ormai per spacciata

Bimba di 8 anni esce dal coma a Modica

La piccola è costantemente monitorata Foto Corrierediragusa.it

La davano ormai per spacciata ma una bimba di appena 8 anni di Ispica ha ancora una speranza di poter combattere contro la patologia genetica grave con cui convive da ben 5 anni. Alla piccola era stata addirittura imposta l’unzione degli infermi ed «impartita» la prima comunione. Ora, però, è parzialmente fuori pericolo e nelle scorse ore è stata trasferita in elisoccorso al policlinico di Messina. La storia della minore ha i crismi di un autentico miracolo pasquale, considerato che la medicina ufficiale le aveva dato al massimo un altro anno di vita. Come se già non bastasse la già critica situazione, circa 20 giorni fa la ragazzina era stata pure colpita da broncopolmonite. I genitori l’avevano ricoverata all’ospedale «Maggiore» di Modica (nella foto di repertorio), in pediatria, ma la situazione era precipitata in quanto le terapie erano insufficienti. La piccola era entrata in coma e, dopo il ricovero in rianimazione, era stato chiesto al cappellano dell’ospedale di impartire l’estrema unzione. La madre aveva espresso il desiderio che fosse il Vescovo di Noto, Monsignor Antonio Staglianò, che già in passato aveva aiutato anche economicamente la famiglia ispicese, a benedire la figlia.

L’alto prelato, rintracciato telefonicamente, si trovava però a Reggio Calabria, per cui aveva delegato ufficialmente il cappellano, don Giorgio Cicciarella, che, poche ore dopo, aveva celebrato nella stanza della divisione di rianimazione i due sacramenti, alla presenza di medici, infermieri e delle famiglie degli altri ricoverati che si erano stretti ai parenti disperati. Il finale della vicenda è invece stato tanto lieto quanto stupefacente perché la bambina è all’improvviso uscita dal coma.

Grazie anche all´interessamento del Vescovo Staglianò è stato dunque subito trovato un posto letto a Messina, nella divisione di neurologia, dove la bambina è costantemente monitorata nel decorso della broncopolmonite che, al di là dei gravissimi rischi del caso, pare abbia generato una sorta di effetto inverso nelle condizioni cliniche generali della piccola, che dovrà comunque lottare ancora.