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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 772
MODICA - 02/04/2015
Cronache - Imputati 5 immigrati

Furto con ferimento: condanne a 8 anni e 6 mesi

Tutto successe in via Giardina, nei pressi di palazzo San Domenico, sede del comune Foto Corrierediragusa.it

Condanne complessive a 8 anni e 6 mesi a carico di quattro immigrati che componevano il quintetto di ladri resosi protagonista lo scorso gennaio del tentato colpo con inseguimento a piedi e sparatoria finale in centro storico. Il mancato furto in una casa da parte del gruppo di malviventi terminò con cinque arresti e il ferimento di uno dei ladri, colpito alla gamba sinistra dal colpo di pistola sparato da uno dei carabinieri per bloccarne la fuga. Due dei fuggitivi, di cui uno armato di coltello a serramanico, si scagliarono contro i militari, colpendoli al volto e tentando di ferirli con un fendente. Nella colluttazione quindi partì il colpo che centrò uno dei malviventi alla coscia sinistra. Tutto successe in via Giardina, nei pressi di palazzo San Domenico, sede del comune. Le condanne a 2 anni ciascuno sono state inflitte in udienza preliminare dal gup del tribunale di Ragusa a Chiheb Fodha, Dakhil Majri (peraltro dializzato) e Saddam Merjri, tutti tunisini di 35, 34 e 23 anni, mentre 2 anni e 6 mesi sono stati inflitti con il rito abbreviato al connazionale 29enne Lotfi Amara (nella foto con il luogo del tentato furto).

Sarà invece giudicato con il rito ordinario tra qualche giorno il libico 34enne Mohamed Hassan el Hamadi, ovvero il ferito che riportò la frattura scomposta del femore sinistro causata dal proiettile esploso in maniera accidentale dal militare e che provocò un foro d’entrata e un’altro d’uscita alla gamba. Tutti furono accusati di tentato furto aggravato e violenza e resistenza pubblico ufficiale. Come accennato, prima di essere «interrotto», il quintetto stava tentando di intrufolarsi in un’abitazione dal balcone. Dopo essersi visti scoperti, i malviventi abbandonarono la refurtiva composta da servizi di piatti, quadri, argenteria varia e posate, poi restituita al proprietario, tentando la fuga a piedi, ma furono bloccati dai militari che rischiarono pure le coltellate, rimanendo lievemente feriti e ferendo a loro volta uno dei ladri.