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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 927
MODICA - 18/03/2015
Cronache - La disavventura a lieto fine di una nota commerciante

Puntura insetto: modicana esce dal coma dopo 2 mesi

La donna proprio ieri è potuta tornare a casa circondata dall’affetto dei familiari Foto Corrierediragusa.it

Punta da un insetto da pianta grassa, le si bloccano i muscoli degli arti, entra in coma e resta ricoverata in ospedale per due mesi. Ieri è finalmente tornata a casa. E´ la triste esperienza vissuta da una conosciuta commerciante modicana, Concetta Cassibba, che dovrà ancora sottoporsi giornalmente alle necessarie terapie per il recupero completo. Tutto era cominciato lo scorso 16 gennaio quando l’interessata è rientrata a casa febbricitante: dopo qualche ora la temperatura era salita a 40°. Il medico le aveva prescritto una tachipirina ma col passare delle ore la situazione è peggiorata fino a quando non ha perso conoscenza. Il marito ha chiamato il 118 ed è stata trasferita in codice rosso al Pronto Soccorso. La prima ipotesi clinica è stata meningite (c’era un evidente l’arrossamento delle meningi). I medici, però, hanno disposto il ricovero in Rianimazione. Nel frattempo le condizioni sono precipitate: la poveretta ha accusato amnesie e le si sono bloccati i muscoli degli arti. Problemi neurologici, insomma. Posta in coma farmacologico per 15 giorni, è stata sottoposta a vari esami. Il primario, Rosario Trombadore, ha chiesto l’intervento di un neurochirurgo da Catania.

«Nonostante imperversasse il maltempo, il professionista, sollecitato dal dottore Trombadore, che voglio ringraziare insieme alla sua equipe per l’alta professionalità dimostrata è venuto ugualmente a Modica e questo, ritengo, sia stato un passaggio fondamentale" dice Giuseppe Sammito, marito della donna. La diagnosi ipotizzata: puntura da insetto, non identificato, da pianta grassa, che la donna avrebbe subito proprio a Modica. «Non avevamo fatto alcun viaggio – spiega il congiunto – per cui non ci sono dubbi su questo». La donna ha trascorso le ultime settimane al «Busacca» di Scicli, anche qui professionalmente assistita, e ieri mattina è tornata, fortunatamente, in famiglia.