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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 970
MODICA - 09/03/2015
Cronache - Apprensione per le condizioni cliniche del giovane G.D.R.

Migliorano leggermente le condizioni cliniche del 35enne di Modica colpito da influenza suina del virus A/H1N1: è ricoverato all´Ismett di Palermo

Dopo gli accertamenti nel reparto di malattie infettive del "Maggiore" si è deciso per il trasferimento in elisoccorso nel capoluogo isolano Foto Corrierediragusa.it

Sono leggermente migliorate le condizioni cliniche del 35enne modicano colpito da influenza suina scaturente dal virus A/H1N1, che può avere anche esiti mortali. La buona notizia giunge dal centro specializzato Ismett a Palermo, dove G.D.R. si trova ricoverato e la cui situazione resta comunque critica. L’uomo, circa una settimana fa, aveva accusato sintomi febbrili, in particolare tosse e mal di gola. Si pensava alla normale influenza, che, proprio in questi giorni, ha raggiunto il suo picco. Ma quando le condizioni di salute del 35enne sono peggiorate in maniera repentina nel fine settimana, il ricovero nel reparto di malattie infettive del «Maggiore» di Modica ha chiarito le cause, accertando l’inquietante diagnosi. Immediatamente è stato disposto il trasferimento in terapia intensiva mentre il primario di reparto Rosario Trombatore ha allertato l’Ismett di Palermo, unico centro in Sicilia specializzato nella cura di questa malattia, che, come accennato, può portare alla morte. Nel giro di poche ore sono arrivati a Modica gli specialisti provenienti dal capoluogo siciliano che hanno avviato tutte le procedure previste dal protocollo.

Nella serata di domenica si è reso necessario il trasferimento in elisoccorso all’istituto per trapianti e terapie ad alta specializzazione, dove il paziente è stato posto in ecmo, ovvero posizionato in modo da tenere completamente a riposo i polmoni che, a quanto pare, sono completamente infetti. La maggior parte dei casi di influenza suina viene individuata casualmente tramite controlli medici di routine. I casi lievi o asintomatici possono non essere riconosciuti, e, di conseguenza, la reale portata della malattia tra gli esseri umani è ancora sconosciuta. I virus influenzali possono essere trasmessi direttamente dai suini infetti all’uomo, sebbene in alcuni casi non ci sia stato un contatto diretto con gli animali infetti o con l’ambiente nel quale essi vivono.

In alcuni casi si è verificata una trasmissione tra esseri umani, ma è stata limitata a gruppi ristretti e a stretto contatto tra loro. I casi di contagio umano, che non superano la cinquantina, sono avvenuti per contatto o per via aerea (tosse o starnuti). Il periodo di incubazione del virus è di circa una settimana. Resta da capire dove e come il 35enne di Modica abbia contratto il virus. Determinanti saranno dunque le prossime ore per la vita del giovane.