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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1019
MODICA - 28/02/2015
Cronache - Una conferenza per sensibilizzare gli alunni tenuta dal dirigente del commissariato

Sporcaccione si tocca davanti alle studentesse: denuncia

"Le possibili insidie che si manifestano nel mondo reale come in quello virtuale – ha raccomandato il vice questore aggiunto Maria Antonietta Malandrino – devono essere monitorate in famiglia dagli occhi vigili dai genitori per essere poi riferite immediatamente alle forze dell’ordine" Foto Corrierediragusa.it

Uno «sporcaccione della porta accanto» che molestava giovani studentesse nei pressi degli istituti scolastici è stato denunciato dalla polizia che ha accertato come l’uomo, in più occasioni, assumesse atteggiamenti a dir poco sopra le righe, a voler essere eufemistici, dinanzi alle scuole secondarie e medie frequentate da alunni minorenni. Nello specifico il giovane insospettabile accostava con la propria auto vicino alla scuola presa di mira e, dopo aver attirato l’attenzione delle studentesse, cominciava a masturbarsi dinanzi ai loro occhi. Con non poco imbarazzo le sbalordite ragazze delle diverse scuole prese di mira dal maniaco hanno messo al corrente della situazione professori e dirigenti scolastici che hanno riferito tutto al commissariato di Modica. Gli agenti, grazie a testimonianze ed appostamenti, hanno quindi acquisito ulteriori dettagli sul modus operandi del soggetto, sulle sue caratteristiche fisico-somatiche, nonché sulla tipologia dell’auto in uso, e nel volgere di poco tempo, hanno dato un nome e un volto al molestatore, peraltro piuttosto «attivo».

E’ così scattata la denuncia a carico del 27enne modicano C.M., un incensurato piuttosto «alla mano» nel dar luogo a quegli sgradevoli «spettacolini» che vedevano loro malgrado spettatrici le disgustate studentesse, spesso anche minorenni. Preso atto con soddisfazione dell’esito positivo dell’indagine che ha portato all’identificazione e alla denuncia dello sporcaccione, il preside della scuola «Verga» ha invitato il dirigente del commissariato Maria Antonietta Malandrino a tenere una breve conferenza di sensibilizzazione agli studenti nell’aula magna della scuola (foto). Un incontro utile per mettere gli alunni al corrente dei rischi cui si va incontro a causa di sconosciuti che possono rivelarsi anche insidiosi, come nel caso in oggetto.

E’ stata quindi evidenziata agli studenti la necessità di evitare contatti con soggetti poco raccomandabili e di cui comunque si conosce poco o nulla non solo nella vita reale, ma anche e soprattutto in quella virtuale di internet, con un uso più accorto e responsabile dei social network, in primis «Facebook».

«Le possibili insidie che si manifestano nel mondo reale come in quello virtuale – ha raccomandato il vice questore aggiunto Maria Antonietta Malandrino – devono essere monitorate in famiglia dagli occhi vigili dai genitori per essere poi riferite immediatamente alle forze dell’ordine, anche se si tratta di semplici sospetti. Sono basilari accortezze – ha concluso il dirigente – che è bene prendere fin da giovani». A conclusione dell’incontro e per evidenziare l’importanza della denuncia, sono stati proiettati in aula due video della polizia sull’argomento.