Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 838
MODICA - 07/07/2008
Cronache - Modica - Il processo per direttissima

Otto mesi di carcere ciascuno per i due "topi di scuola"

Gianluca Zafarana e Marcello D’Ippolito restano in cella Foto Corrierediragusa.it

Hanno scelto il rito alternativo del patteggiamento i due ladri ammanettati la scorsa settimana dai Carabinieri per aver tentato di rubare materiale da una scuola di Scicli. A Gianluca Zafarana (nella foto), 25 anni, e Marcello D’Ippolito, di 35, il giudice Giovanna Scibilia ha applicato la pena di otto mesi di carcere e il pagamento di una multa di 140 euro ciascuno, con il consenso del pm Veronica Di Grandi, nell’ambito del processo per direttissima di ieri mattina.

Essendo entrambi già noti per reati specifici e quindi recidivi, il giudice non ha concesso la sospensione condizionale e di conseguenza i due sciclitani, che sono stati difesi dagli avvocati Rinaldo Occhipinti e Francesco Riccotti, stanno scontando la pena nel carcere di Piano del Gesù a Modica Alta, dove si trovano rinchiusi dal momento dell’arresto.

Zafarana e D’Ippolito si erano introdotti nel corso della notte all’interno di una scuola elementare ubicata alla periferia di Scicli, approfittando della chiusura per le vacanze estive e del concomitante cantiere edile per i lavori di ristrutturazione. Non a caso i due ladri erano penetrati nell’edificio dopo aver forzato la parte esterna di un box utilizzato dagli operai.

Ma i due malviventi non avevano avuto fortuna, essendo stati notati da una pattuglia dei militari che si trovava in zona nell’ambito dell’operazione di controllo del territorio. I Carabinieri, notando il box semiaperto, erano a loro volta entrati all’interno della scuola, sorprendendo in flagranza D’Ippolito e Zafarana, per i quali erano subito scattate le manette. Quest’ultimo era stato altresì denunciato per inosservanza agli obblighi della sorveglianza speciale.

Marcello D´Ippolito