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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 791
MODICA - 29/01/2015
Cronache - Il pozzallese 54enne spirò per una embolia: condannato Pietro Iemmolo (pena sospesa)

Medico condannato per morte degente Nicolò Di Rosa

Il presunto caso di malasanità si verificò nel maggio 2012. In origine gli indagati furono 21
Foto CorrierediRagusa.it

Un medico condannato ed altrettanti suoi colleghi rinviati a giudizio nel procedimento in udienza preliminare scaturito dal decesso sospetto di un degente all’ospedale «Maggiore» di Modica, verificatosi nel maggio 2012 dopo un intervento di routine per la riduzione di un’ulcera. Il medico a carico del quale è scattata la condanna ad un anno di carcere e con il giudizio abbreviato è Pietro Iemmolo, l’unico tra i sei imputati ad aver scelto il rito alternativo. Per l’imputato la pena è stata sospesa. Gli altri cinque medici che avevano invece optato per il rito ordinario dovranno comparire il prossimo novembre dinanzi ai giudici per la prima udienza del processo a porte aperte a loro carico: si tratta di Gaudenzio Aprile, Nunzio Rosso, Carlo Adamo, Marco Ambrogio e Luigi Carrubba. Il gup Andrea Reale, che ha anche deciso una provvisionale di 10 mila euro per la parte civile, ha quindi accolto in pieno le richieste avanzate dal pm Monica Monego. Dalla vicenda scaturì un’inchiesta avviata dalla procura che vedeva iscritti nel registro degli indagati 21 professionisti tra medici, infermieri e operatori sanitari dei reparti di ortopedia, cardiologia e rianimazione dell’ospedale modicano, nonché l’autista dell’ambulanza a carico del quale furono ipotizzati presunti ritardi nei soccorsi. Ad eccezione dei sei odierni imputati, per tutti gli altri la posizione fu archiviata.

La vittima dell’ennesimo caso di malasanità fu Nicolò Di Rosa (foto), 54 anni, pozzallese. L’uomo lasciò un figlio di 16 anni e la moglie. Proprio quest’ultima sporse denuncia in procura tramite il proprio legale. All’epoca fu ipotizzato che l’arresto cardiorespiratorio che stroncò Di Rosa fosse stato causato da una sospetta embolia. Di Rosa fu condotto in ambulanza da Pozzallo all’ospedale di Modica. Dopo un primo ricovero in cardiologia, l’uomo fu poi trasferito in chirurgia per essere sottoposto all’intervento di riduzione dell’ulcera. Pare che l’intervento chirurgico fosse completamente riuscito. Anche il decorso post operatorio rientrò nei parametri. Poi però l’improvvisa complicanza data dall’embolia e quindi il decesso pressoché immediato dinanzi alla sconcertata moglie, che, paventando l’ennesimo caso di malasanità, presentò denuncia. Ora la condanna del medico e il rinvio a giudizio degli altri cinque colleghi.