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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 957
MODICA - 10/01/2015
Cronache - La banda aveva racimolato un bottino di circa 50 mila euro

VIDEO Ladri sfondano vetrina "Tim" con bombola gpl!

Il terzetto colpiva non solo nei comuni iblei, ma anche nel Siracusano Foto Corrierediragusa.it

Non è escluso che l’ultimo furto al «Centro Tim» di corso Umberto a Modica sia opera loro, ma in ogni caso le immagini delle camere di sicurezza sono state fatali per tre malviventi, in particolare a causa della sfacciataggine e l’impudenza con cui hanno agito, come documentato dallo sconvolgente video.



I carabinieri hanno identificato ed arrestato un terzetto di ladri ritenuto essere responsabile di svariati furti in negozi di telefonia in vari comuni Iblei, tra cui Ispica e Modica, per un bottino complessivo di ben 50 mila euro tra smartphone e tablet di ultima generazione. All’alba di ieri le manette sono scattate per tre giovani vittoriesi, tutti già noti per reati vari: si tratta di Domenico Tummino, 21 anni; Adem Bousrih (da sx nella foto), 19 anni, di origini tunisine ma di fatto residente a Vittoria dalla nascita, e Michael Fasalli, pure lui 19enne. A tutti e tre sono stati concessi gli arresti domiciliari. La banda organizzava il colpo scegliendo prima l’obiettivo e, successivamente, preparava l’attrezzatura per portarlo a compimento. Alcuni colpi sono falliti per via delle vetrine piuttosto resistenti, in quanto antisfondamento, dei negozi presi di mira, anche più volte in pochi giorni. Il modus operandi era sempre lo stesso: i ladri agivano sempre di notte e con mazze, martelli, grossi sassi e, addirittura, una bombola del gas, sfondavano la vetrina dell’esercizio commerciale e, in pochissimi minuti, razziavano completamente gli espositori, prediligendo apparecchi di ultima generazione, in particolare, smartphone e tablet. I carabinieri, nel corso delle indagini, hanno ricostruito i diversi episodi ed accertato i numerosi furti compiuti dalla banda che agiva non solo nei comuni iblei, ma anche in altri territori limitrofi, a cominciare dal Siracusano. Le indagini hanno consentito il recupero di alcuni telefoni rubati che i giovani malviventi avevano rivenduto a persone terze. Infatti la banda era ben organizzata, tanto che, dopo aver scelto l’obiettivo e compiuto il furto, cedeva in cambio di contante la refurtiva ad altri soggetti, il più delle volte ignari della provenienza illecita della merce. In pratica i tre vittoriesi ci campavano col malaffare, senza peraltro investire nulla o scervellarsi più di tanto: bastava sfondare le vetrine, fare razzia del dispositivi e il gioco era fatto. Ma le telecamere di sicurezza dei locali commerciali hanno inchiodato i tre malviventi alle loro responsabilità. Non è chiaro se il terzetto non si fosse accorto dell’occhio elettronico, oppure se ne sia infischiato. Una distrazione o viceversa un eccesso di sicurezza in ogni caso costati loro le manette. I militari stanno ancora indagando per accertare se i tre malviventi siano anche i responsabili dell’ultimo furto verificatosi ai danni del “Centro Tim” di corso Umberto a Modica nella notte tra giovedì e venerdì e fruttato un bottino di migliaia di euro tra “Iphone 6” e tablet.

IL FURTO AL "CENTRO TIM" DI CORSO UMBERTO A MODICA
Hanno sfondato la vetrina del negozio «Tim» di corso Umberto portandosi via smartphone di ultima generazione, compresi il modello di punta Apple «Iphone 6», per un danno complessivo di oltre 8 mila euro, compreso il costo di riparazione della vetrina frantumata. Quanto accaduto intorno alle 3 della notte tra giovedì e venerdì è stato però «visto» dall’occhio elettronico di una telecamera di sicurezza di un esercizio commerciale che ha registrato tutto. Le immagini sono state acquisite dai carabinieri che le stanno visionando per risalire all’identità dei malviventi, che sarebbero un paio. Uno di loro ha scagliato una grossa pietra contro il vetro, infrangendolo. Dal largo foro i ladri hanno rubato i dispositivi hi-tech semplicemente infilando il braccio e facendo man bassa della merce, piuttosto costosa. Oltre ai telefonini sono stati rubati pure alcuni tablet. I ladri, che prima avevano tentato invano di infrangere l’altra vetrina che dà su via Arancitello, meno visibile dalla strada, si sono quindi dileguati senza nemmeno entrare nel negozio. Non è passato troppo tempo dal furto prima che qualche passante nottambulo notasse la vetrina frantumata, chiamando il 112. I titolari del negozio di telefonia stanno in queste ore procedendo all’inventario completo della merce rubata da consegnare ai militari, ai quali è stata presentata denuncia contro ignoti. Pare comunque si tratti di ladri di giovane età, forse addirittura minorenni, con il volto parzialmente coperto dal cappuccio di una felpa e dal bavero del giubbotto. Stupisce l’audacia sempre più evidente dei malviventi che non si curano di compiere furti del genere anche in pieno centro storico, con il rischio di essere scoperti. I militari stanno effettuando delle perquisizioni domiciliari a carico di persone sospette per recuperare la refurtiva ed inchiodare i ladri alle loro responsabilità. Per i ladri sarà comunque difficile «piazzare» i telefonini rubati dal momento che sono stati attivati i codici Imei per il blocco totale dei dispositivi. E intanto della telesorveglianza annunciata continuano solo a fioccare nuove promesse dall’amministrazione comunale, mentre furti e rapine nei locali commerciali e nelle private abitazioni si susseguono ad un ritmo impressionante, quasi quotidiano.


COME SCAIOLA?
10/01/2015 | 19.14.33
marcotullio

Quancuno mi dovrebbe spiegare come sia possibile che i ladri potessero cedere la refurtiva a soggetti "il più delle volte ignari della provenienza illecita della merce". Questi soggetti erano tutti come Scaiola? E non gli bastava la faccia di questi galantuomini?