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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 691
MODICA - 08/01/2015
Cronache - Disposta una indagine interna dalla direzione sanitaria del nosocomio

Furto di 2 fedi d´oro al "Maggiore" di Modica

I figli dell’anziana vedova minacciano di presentare una denuncia querela Foto Corrierediragusa.it

All’ospedale «Maggiore» di Modica ci si va per riguadagnare la salute ma si rischia però di perdere la... «fede». Battute a parte, qualcuno con le «mani lunghe» rischia di pagare caro il furto di due fedi nuziali in danno di una degente, ovvero un’anziana modicana 84enne pensionata e vedova. La donna aveva al dito le due fedi d’oro, la sua e quella del marito defunto, poi «scomparse» forse in ascensore durante il tragitto verso la sala della tac. Della circostanza si sono accorti i figli, secondo cui la donna aveva gli anelli al dito almeno fino a quando si trovava nella sua stanza d’ospedale. Chi ha preso quelle fedi? Per accertarlo il direttore sanitario ha avviato un’inchiesta interna con la convocazione di personale medico, paramedico, infermieristico e ausiliario socio sanitario. Ma il ladro è qualcuno che lavora in ospedale oppure no? Dagli esiti dell’inchiesta interna i figli della donna si attendono risposte concrete, perché in caso contrario sono pronti a presentare una denuncia querela. Era da mesi che non si verificano casi del genere al «Maggiore».

Questo furto è poi particolarmente odioso in quanto, oltre al valore meramente economico, per l’anziana malata derubata le due fedi rivestono il ben più importante significato affettivo, che non ha prezzo. Chi ha preso le fedi dovrebbe subito restituirle e, magari, vergognarsi un po’. Approfittare dello stato di salute precario di una donna anziana e indifesa non ha nessuna giustificazione. Nessuna.