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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1041
MODICA - 27/11/2014
Cronache - Il penoso caso dei bimbi deceduti a meno di 24 ore l’uno dall’altro

Due neonati morti in 24 ore, cartelle cliniche sequestrate

Il direttore generale dell’Asp 7 di Ragusa Maurizio Aricò ha annunciato di avere richiesto l’esame del medico legale Foto Corrierediragusa.it

Sequestrate le cartelle cliniche dei due neonati deceduti negli ospedali di Modica e Ragusa in meno di 24 ore l´uno dall´altro. Le forze dell´ordine hanno avuto la delega per le indagini dalla procura e giovedì al «Maggiore» e al «Maria Paternò Arezzo» è stata acquisita la documentazione, con il sequestro delle due cartelle cliniche. L´indagine, al momento, verte sul decesso del bambino nato in stato cianotico e fortemente compromesso e trasferito urgentemente all´Utin (unità di terapia intensiva neonatale) di Ragusa, dove è poi deceduto. Questo perchè, allo stato, ci sarebbe solo la denuncia dei genitori di quest´ultimo bimbo, residenti a Rosolini, che ipotizzerebbe negligenza nel comportamento dei medici del «Maggiore». La magistratura, ancora, non ha disposto autopsia ma è probabile che lo faccia nelle prossime ore. Il direttore generale dell´Asp 7 di Ragusa Maurizio Aricò ha annunciato di avere richiesto l´esame del medico legale.

A tutt´oggi invece non è stata presentata alcuna denuncia da parte dei genitori del bambino morto nel ventre materno lunedì scorso, pochi minuti prima del parto. I familiari avevano aggredito verbalmente i medici, accusandoli di aver ritardato il parto invece di procedere subito con il cesareo. Per evitare che la tensione degenerasse, gli stessi sanitari avevano avvisato le forze dell´ordine affinché sopissero la comprensibile rabbia dei disperati parenti.

I DECESSI DEI DUE NEONATI A DISTANZA DI MENO DI 24 ORE L´UNO DALL´ALTRO
Un neonato venuto alla luce già morto e un’altro bimbo deceduto poche ore dopo essere uscito cianotico dal grembo materno: sono i due episodi tragici verificatisi in meno di un giorno nel reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale «Maggiore» di Modica in altrettanti distinti parti, con tanto di aggressione verbale, almeno in un caso, da parte dei disperati familiari ai medici. La morte del primo neonato si è verificata lunedì sera, quando il cuoricino del bimbo ha smesso di battere nel ventre materno pochi minuti prima del parto. Erano da poco trascorse le 20.30 quando il neonato è venuto alla luce già privo di vita. Momenti atroci sono stati vissuti in corsia e, ad un certo punto, le lacrime hanno lasciato il posto alla rabbia e alla disperazione.

LA TENSIONE TRA I PARENTI E I MEDICI
I familiari hanno aggredito verbalmente i medici, accusandoli di aver ritardato il parto. E’ stata presa a calci pure la porta della sala operatoria e la situazione rischiava di degenerare in una vera e propria rissa. La calma è stata riportata in un secondo tempo dalle forze dell’ordine che hanno accertato i fatti.

IL NEONATO MORTO DOPO IL TRASFERIMENTO A RAGUSA
Nel secondo caso, verificatosi martedì mattina, un secondo neonato è venuto alla luce cianotico, e si è reso necessario l’immediato trasferimento in ambulanza all’unità di terapia intensiva neonatale Utin dell’ospedale «Maria Paternò Arezzo» di Ragusa, dove il piccolo è morto poche ore dopo il ricovero. Pare che una indagine interna sia stata avviata dalla dirigenza sanitaria dell’ospedale «Maggiore».

LA DENUNCIA SPORTA DAI GENITORI
I genitori del secondo bimbo morto dopo il trasferimento da Modica a Ragusa hanno presentato denuncia e le forze dell’ordine stanno svolgendo le loro indagini. Non è improbabile che nelle prossime ore possa essere interessata la magistratura. I due corpicini potrebbero essere sottoposti ad autopsia per accertare le cause scatenanti dei decessi ed eventuali responsabilità dei medici e non solo.