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MODICA - 18/06/2008
Cronache - Modica - Si spacciavano per venditori di trappole per topi

I truffatori dello specchietto rotto:manette per padre e figlio

La polizia li ha ammanettati per truffa aggravatain concorso Foto Corrierediragusa.it

Si spacciavano per due improbabili piazzisti di piccole trappole per topi. In realtà truffavano il prossimo con il collaudato sistema del tamponamento fittizio. Solo che stavolta hanno agganciato la vittima sbagliata. E così sono scattate le manette per gli zingari Nicolò e Gaetano Fiaschè, di 67 e 38 anni, padre e figlio appartenenti alla comunità nomade che staziona nel Siracusano. Entrambi sono accusati di truffa aggravata e continuata in concorso.

I due avevano mutuato dal cinema lo stratagemma dello specchietto retrovisore rotto. Padre e figlio ne tenevano sempre uno nel furgone «Ford Transit» bianco con il quale si accostavano alla vettura presa di mira per appioppargli un pugno sulla carrozzeria e simulare il rumore di un autentico tamponamento. Lunedì i due nomadi avevano ripetuto questo giochetto in via Tirella con un modicano di 40 anni che, fin dal primo momento, non era sembrato affatto persuaso dalla «commedia» dei malviventi. Questi, a seconda dell’arrendevolezza della vittima designata, non esitavano a fare i gradassi, sfiorando il reato di estorsione. Non è stato il caso del modicano, peraltro corpulento, che ha ricondotto padre e figlio a più miti consigli.

Dei 162 euro richiesti per il risarcirli, il modicano gliene ha mollati appena 20, chiamando subito la polizia che ha poi bloccato i due nel quartiere Vignazza, arrestandoli. Nel furgone era anche presente una regolare fattura, forse rilasciata dal titolare compiacente di un’auto carrozzeria di fuori città, attestante la spesa di 162 euro per lo specchietto nuovo e la manodopera.

Una fattura utilizzata dai due truffatori per «convincere» la vittima di turno che la cifra da loro richiesta per il tamponamento fosse quella necessaria per riparare danni del genere. I poliziotti hanno altresì rinvenuto una dozzina di trappole per topi, che padre e figlio tentavano di vendere tra una truffa e l’altra. I due sono stati rinchiusi nel carcere di Modica Alta.

Nicolò Fiaschè Gaetano Fiaschè