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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 731
MODICA - 30/10/2014
Cronache - L’uomo ha rivolto pesanti avances ad una donna assunta per raccogliere le olive

Modicano accusato di violenza sessuale

E’ successo in un’azienda agricola di Modica. La donna soccorsa in stato di shock Foto Corrierediragusa.it

Un modicano in età aveva tentato di ingraziarsi una giovane bracciante rumena prima con timide avances, poi con atteggiamenti sempre più espliciti e sgradevoli, nonostante i reiterati rifiuti della donna, fino ad arrivare a palpeggiamenti ai limiti della costrizione fisica, al punto da indurre la donna ad allontanarsi dall’azienda agricola in lacrime, vagando per la campagna in stato di shock. Per un 65enne imprenditore agricolo di Modica è così scattata la denuncia per violenza sessuale continuata da parte della polizia, che, dopo essere stata informata dei fatti, ha soccorso la donna in stato confusionale, portandola al pronto soccorso. La rumena viveva da tempo a Modica dove aveva in prevalenza lavorato come badante. Le successive indagini hanno confermato le accuse a carico del 65enne, che, dopo aver assunto la giovane rumena a tempo determinato per la raccolta delle olive dal suo fondo agricolo nelle campagne di Modica, aveva cominciato ad importunarla per portarsela a letto, nonostante la ferma volontà della vittima di non assecondare gli appetiti sessuali del 65enne. Ma quest’ultimo, non demordendo dai suoi intenti, aveva vessato la donna, al punto da spingerla a chiedere aiuto agli altri lavoratori, alcuni dei quali suoi conoscenti.

Quando la rumena è stata costretta dallo stizzito 65enne ad allontanarsi dall’azienda agricola in lacrime ed in evidente stato confusionale, senza peraltro avere percepito il compenso dovuto dal datore di lavoro, qualcuno si è finalmente deciso a chiamare il 113, mentre altri hanno raggiunto la donna per prestare soccorso. Oltre che per violenza sessuale continuata, il 65enne modicano è stato denunciato alla procura pure per violazione delle normative sul lavoro. Un’altra squallida storia di sfruttamento di donne ad opera di soggetti senza scrupoli che fanno leva sullo stato di bisogno acuito dalla crisi per soddisfare le loro pulsioni.