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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 956
MODICA - 27/09/2014
Cronache - Nulla trapela dal fitto riserbo delle indagini

Blitz e perquisizione della GdF alla ditta "Puccia"

Non è la prima volta che i finanzieri si recano nella sede della «Puccia» Foto Corrierediragusa.it

Blitz con perquisizione degli uffici e acquisizione di documenti in copia da parte della guardia di finanza a distanza di poche ore nelle due sedi operative della ditta «Puccia», che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Modica da oltre sei anni in regime di proroga e senza l’affidamento tramite regolare bando a causa anche dei ritardi in questo ambito a livello regionale. I finanzieri, a quanto pare delegati dalla procura di Ragusa, si sono prima presentati nella sede contrada Piano Ceci, nella traversa lungo la vecchia strada Modica – Ragusa, dove ha sede pure l’autodemolizione gestita dal figlio di Giorgio Puccia, titolare dell’impresa che gestisce la raccolta dei rifiuti. Poi le fiamme gialle si sono presentate di buon mattino pure nella vicina sede legale della ditta di igiene urbana, facendo uscire dai locali titolare e dipendenti per poter visionare numerosi incartamenti. I finanzieri si sono trattenuti per alcune ore e alla fine, come accennato, se ne sono andati acquisendo in copia parecchia documentazione.

Difficile dire se il blitz sia legato in maniera diretta a qualche anomalia nell’espletamento del servizio di raccolta rifiuti, considerato che la finanza non si è recata pure negli uffici comunali del settore ecologia, oppure se si sia trattato di controlli di routine. Bocche cucite da parte degli stessi finanzieri, del titolare della ditta e del suo legale Mario Caruso, che ha preso atto del blitz delle fiamme gialle con conseguente acquisizione di incartamenti. Non è la prima volta che i finanzieri si recano nella sede della «Puccia»: qualche anno fa i controlli riguardarono presunti illeciti nell’espletamento del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti e sfociarono nel sequestro dell’intera struttura e dei macchinari da lavoro, in seguito dissequestrati, con successivo procedimento penale ancora in corso.


Sempre i soliti
27/09/2014 | 0.55.29
Monito

Bum bum bum che bella notizia! Stiamo a vedere.