Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 609
MODICA - 18/09/2014
Cronache - Uno dei 2 assistenti era tornato libero, l’altro resta ai domiciliari

Incidente probatorio per i 2 agenti del sesso in carcere

La complessa indagine dei carabinieri scattò nel maggio 2012, per poi concludersi quasi due anni dopo Foto Corrierediragusa.it

Si attenua ulteriormente la posizione di uno dei due agenti di polizia penitenziaria tornato libero dopo l’arresto dello scorso giugno da parte dei carabinieri per i pesanti reati di violenza sessuale aggravata ai danni di detenuti dell’ex carcere di Modica, ora chiuso, nonché spaccio di sostanze stupefacenti sempre all’interno della casa circondariale in cui prestavano entrambi servizio. Il tribunale della libertà di Catania aveva annullato l’ordinanza di custodia cautelare per il 45enne modicano F.C., che, come accennato, aveva quindi riacquistato la libertà. Resta invece ai domiciliari il collega A.L., pure lui di 45 anni ma originario di Rosolini. La posizione dell’agente tornato libero si è ulteriormente attenuata nell’incidente probatorio svoltosi nella sede del comando provinciale dei carabinieri. I due agenti penitenziari sono stati messi a confronto con due dei tre detenuti che allora lanciarono su di loro le pesanti accuse. Si tratta di detenuti nel frattempo trasferiti in altre strutture carcerarie fuori dalla Sicilia. Entrambi gli accusatori hanno confermato quanto a suo tempo dichiarato a carico di A.L., alleggerendo notevolmente invece le responsabilità di F.C., la cui posizione era stata definita fin dal principio piuttosto marginale dai suoi difensori.

La complessa indagine dei carabinieri scattò nel maggio 2012, per poi concludersi quasi due anni dopo, sulla base della testimonianza resa da un detenuto immigrato ad un agente di polizia penitenziaria di Ragusa, dove il carcerato era stato trasferito dopo un periodo di detenzione a Modica. Proprio nel carcere di Piano del Gesù si sarebbero verificati gli episodi oggetto dell’indagine che sfociò nell’arresto dei due agenti penitenziari in servizio a Modica.

Come si ricorderà, secondo le accuse, i due agenti penitenziari avrebbero preteso dai detenuti prestazioni sessuali in cella, ricompensandoli con numerose regalie, in primis droga e sigarette. In caso di rifiuto, i due assistenti avrebbero minacciato i carcerati di «incastrarli» nascondendo dello stupefacente tra i loro effetti personali, da far saltare fuori al momento dei controlli periodici nelle celle.


la mia opinione
19/09/2014 | 12.14.04
francesca

resto senza parole che gusto ci provano !!!!! e poi il mio pensiero è stanno a tempo indeterminato e si mettono nei guai. io sono a progetto e rischio sempre il non rinnovo, e addirittura sia per l´età che per l´ansia nn riesco subito a fare amicizia con le nuove colleghe perchè le vedo "rivali" è vero chi ha il pane non ha i denti