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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1129
MODICA - 11/06/2008
Cronache - Modica - Sentenza della Corte d’Assise di Siracusa

13 anni di carcere per l´autore dell´omicidio di un 28enne

Dino Scarnato uccise Davide Firringieli a Marina di Modica Foto Corrierediragusa.it

Tredici anni di carcere. E’ la sentenza emessa dai giudici della Corte d’Assise di Siracusa ieri mattina a carico dell’imputato Dino Scarnato. Al termine di quasi tre ore di camera di consiglio, la giuria composta da 8 giudici popolari e da due togati, presieduta dal giudice Domenico Brancatelli con il giudice Scarlata a latere, ha inflitto la pena di 13 anni di reclusione a Dino Scarnato, decidendo altresì per la derubricazione dell’originario reato di omicidio volontario in quello meno grave di omicidio preterintenzionale.

Questa proposta era stata avanzata nella scorsa udienza dal pm, che aveva chiesto la condanna di Scarnato a dodici anni di carcere. I giudici hanno alla fine inflitto all’imputato un anno di reclusione in più rispetto alla pena richiesta dalla pubblica accusa, disponendo altresì il pagamento di una provvisionale pari a 90mila euro per la parte civile. 30 mila euro ciascuno saranno liquidati al padre, alla madre e alla sorella di Davide Firringieli, il 28enne ragusano trovato morto annegato in un pantano.

I giudici hanno anche stabilito il risarcimento danni, che sarà quantificato e liquidato in separata sede. Dino Scarnato, 43 anni, originario di Noto, che ha sempre professato la propria innocenza, è sempre stato ritenuto dagli investigatori l’unico responsabile del decesso di Firringieli. Il difensore di Scarnato, l’avvocato Giovanni Raudino del foro di Siracusa, aveva avanzato ai giudici richiesta di assoluzione con formula piena per non aver commesso il fatto. In alternativa il difensore aveva proposto l’assoluzione ai sensi del secondo comma del 530 del codice di procedura penale, che mantiene per certi versi in vita la vecchia insufficienza di prove.

L’avvocato di parte civile Gianluca Gulino aveva ovviamente concluso la sua arringa chiedendo la condanna dell’imputato. Alla luce della sentenza dei giudici, l’avvocato Gulino si è dichiarato soddisfatto, anche in considerazione del fatto che 13 anni di carcere non sono pochi per un incensurato. Anche alla luce di ciò la difesa ha annunciato ricorso in appello avverso la sentenza di condanna. L’omicidio di Davide Firringieli si verificò nella zona dei laghetti di Marina di Modica nel dicembre 2004.

Il malcapitato venne ritrovato dalla polizia dopo 48ore di ricerche, riverso a faccia in giù in un pantano. Il giovane fu impossibilitato a tirarsi fuori perchè paralizzato dallo shock spinale provocato da un colpo proibito di karate che, secondo l’accusa, sarebbe stato inferto da Scarnato. Quest’ultimo, stando alla deposizione del perito La Bella della Polizia postale, si trattenne nei pressi della zona dei laghetti almeno tre quarti d’ora in più rispetto all’orario in cui lo stesso imputato ha sempre dichiarato d’essersene andato via, vale a dire intorno alle 4,14 del mattino.

La prova è scaturita dai ripetitori telefonici che agganciarono le celle del telefonino del presunto omicida almeno fino alle 5 del mattino. Un lasso di tempo sufficiente a raggiungere la vittima per picchiarla.

(Nella foto una veduta di Marina di Modica)