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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 650
MODICA - 13/09/2014
Cronache - A dare in escandescenze un 58enne sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio

Modicano fuori di sè punta il fucile contro i poliziotti

Dai successivi accertamenti è emerso l’allaccio senza autorizzazione alla condotta idrica del consorzio di bonifica, come segnalato dai responsabili Foto Corrierediragusa.it

I responsabili del consorzio di bonifica avevano segnalato l’allaccio abusivo alla rete idrica dell’abitazione di un residente affetto da qualche disturbo psichico e questi, all’arrivo della polizia, ha imbracciato quello che a prima vista sembrava un fucile, ma che poi si è rivelata essere un’arma giocattolo, e l’ha puntato contro gli agenti. L’episodio non ha avuto conseguenze per la prontezza di riflessi dei poliziotti, che hanno subito disarmato l’uomo, evidentemente fuori di sé. Il fatto si è verificato ieri mattina in contrada Sant’Angelo, alla periferia di Frigintini, frazione rurale di Modica, e ha visto protagonista un modicano di 58 anni. I poliziotti erano in borghese e pertanto hanno fatto finta di essere dei semplici passanti, per non allarmare di più il già agitato residente e disarmarlo senza troppe difficoltà. Mentre arrivava una volante a supporto, l’uomo si era nel frattempo seduto tranquillo all’ombra di un albero, sotto lo sguardo vigile degli agenti in abiti civili. Il 58enne, in stato di alterazione psichica, si è rifiutato in maniera categorica di fornire le proprie generalità.

Il fucile, finito comunque sotto sequestro, è poi risultato essere, come accennato, un innocuo giocattolo. Dai successivi accertamenti è emerso l’allaccio abusivo senza autorizzazione alla condotta idrica del consorzio di bonifica, come segnalato dai responsabili. Il modicano è stato denunciato all’autorità giudiziaria per furto e resistenza a pubblico ufficiale. Durante la perquisizione il 58enne ha continuato a pronunciare frasi senza senso, in preda ad una evidente agitazione, e pertanto è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale «Maggiore» di Modica dove sono state dunque avviate le procedure per sottoporlo al Tso, il trattamento sanitario obbligatorio.