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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 589
MODICA - 07/08/2014
Cronache - Sequestro dei beni alla società rossoblu per 300mila euro

GdF indaga sui conti del Modica Calcio: 3 denunce

I ricavi non dichiarati ammontano ad oltre un milione di euro. L’attuale dirigenza guidata da Pietro Bellia si dichiara estranea ai fatti illeciti e pronta a collaborare con la magistratura per la ricostruzione della documentazione fiscale mancante Foto Corrierediragusa.it

Non hanno presentato per 3 anni dichiarazione Iva usufruendo di regime fiscale agevolato. Tre presidenti del Modica Calcio che si sono succeduti dal 2009 al 2012 sono stati denunciati dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Modica per omessa dichiarazione dell´Iva e la Procura della Repubblica ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro riguardante disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili dei tre interessati, sino alla concorrenza complessiva di 319mila 947 euro non avendo alcuna proprietà da cautelare alla società calcistica. I tre presidenti sono Riccardo Radenza, per la gestione fino al luglio del 2011, Piero Cundari, che rilevò la società rossoblù nel novembre del 2011 e passò la mano all´attuale presidente Pietro Bellia, che assunse la guida della società. Pietro Bellia dovrà dunque rispondere per i venti giorni di gestione visto che per l´anno in corso la dichiarazione dovrà essere ancora prodotta.

I tre denunciati avrebbero usufruito di un regime fiscale agevolato concesso dallo Stato alle società sportive che hanno ricavi sino a 250mila euro annui e possono dunque godere di un Iva al 3 per cento e non sono tenute alla tenuta di scritture contabili. La Guardia di Finanza nel corso della sua indagine avviata già da due anni, grazie a controlli incrociati e ricostruzione dei flussi di cassa, ha potuto accertare invece che il reddito imponibile era ben superiore alla soglia fissata dalla legge ed i conseguenti ricavi sottratti a tassazione ammontano a oltre un milione di euro con un’Iva dovuta e non versata superiore a 200mila euro per cui i presidenti in questione erano tenuti a presentare la dichiarazione Iva e a tenere i libri contabili in ordine.

Come ha precisato una nota della Tenenza delle Fiamme Gialle alla società Modica Calcio non è preclusa la possibilità di svolgere l´attività calcistica ed il regolare svolgimento del campionato di Eccellenza visto che del reato fiscale di cui sono ritenuti responsabili, dovranno rispondere personalmente. L´attuale presidente Pietro Bellia ha precisato che il periodo riguardante la sua gestione relativamente all´anno 2013 riguarda solo l´ultima parte del mese di dicembre e che la dichiarazione dell´Iva non fu presentata perchè nel passaggio della società dalla gestione Cundari non fu trovata alcuna documentazione agli atti.

In un comunicato ufficiale la società rossoblù ha precisato che : "Gli illeciti fiscali imputati ai dirigenti sono da riferire alle precedenti gestioni. Ogni omissione nella documentazione contabile è parimenti da riferire alla precedente dirigenza, in quanto la stessa, abbandonando la società il 7 Dicembre 2013, non ha fornito tutta la documentazione contabile e fiscale dell´anno appena trascorso alla nuova dirigenza, impossibilitandola quindi a compiere tutti i relativi adempimenti. L´odierna dirigenza collaborerà con le autorità tributarie per la ricostruzione della documentazione"