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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1320
MODICA - 30/07/2014
Cronache - Due squadre di vigili del fuoco al lavoro. Paura tra i residenti ma nessun ferito

VIDEO e FOTO - "Itaparica" distrutto

Il rogo si è originato dalla parte centrale dello stabile in disuso di circa 150mila metri quadrati
Foto CorrierediRagusa.it

Dieci ore di lavoro ininterrotte di due squadre di vigili del fuoco di Ragusa e Modica composte da altrettante autobotti, altri 6 mezzi e 12 uomini, e poi ancora 150mila metri quadrati di struttura di legno in disuso distrutti per 120mila euro di danni. Sono i numeri del grosso incendio doloso che ha divorato, dalla tarda serata di martedì, lo stabilimento balneare «Itaparica» di Punta regilione a Marina di Modica.



Lo stabilimento era chiuso da anni ma tra qualche tempo avrebbe aperto i battenti un ristorante pizzeria. Il bagliore era visibile a chilometri di distanza lungo il litorale. Il rogo minacciava di estendersi alle abitazioni, al canneto e allo chalet vicini, mentre il fumo denso e l’acre odore di bruciato rendevano l’aria irrespirabile, alimentando il clima di tensione nei villeggianti, tra cui parecchie famiglie con bambini al seguito e tanti giovani in giro per la classica movida. Per fortuna non si è registrato nessun ferito, dal momento che zona è stata fatta subito evacuare dai vigili del fuoco e dalla polizia. Non si è reso necessario lo sgombero delle case, nonostante fossero piuttosto vicine alle fiamme, grazie al determinante lavoro dei vigili del fuoco che hanno circoscritto le alte lingue di fuoco, tenendo sempre sotto controllo la situazione e delimitando l’area a scopo cautelativo. Sull’origine dolosa delle fiamme non ci sono dubbi, dal momento che sono stati individuati un paio di focolai dai quali si è sprigionato il rogo che ha inghiottito lo stabile abbandonato, alimentato dalle masserizie e dagli arredi in disuso. Il lieve vento di ponente ha sospinto fuoco e fumo verso Maganuco e Pozzallo. Centinaia le persone che si sono fermate, a distanza di sicurezza, a guardare le fiamme, riprendendo la scena con i telefonini. La struttura, realizzata da un ventennio e che sorgeva tra le dune di Marina di Modica, è andata praticamente distrutta. I componenti della società proprietaria della struttura hanno sporto denuncia contro ignoti in commissariato.

“Itaparica” è il quinto chalet incendiato nel Ragusano in poche settimane dopo il “Pata Pata” di Sampieri (poi ricostruito a tempo di record e ora attivo), il “Pappafico” sempre a Sampieri, il “Terzo tempo” di Pozzallo e infine il “Titanic” di Playa Grande anch’esso inattivo e chiuso da anni. Le indagini sull’incendio doloso che ha distrutto “Itaparica” sono condotte dalla polizia.

Cliccate sulle foto sotto per ingrandirle