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MODICA - 22/07/2014
Cronache - Epilogo per la disavventura a lieto fine del 34enne Giuseppe Turlà

Può tornare a casa il modicano rapito e liberato in Bulgaria

I parenti avevano lanciato l’appello al Consolato Foto Corrierediragusa.it

Il ristoratore rapito e poi liberato dalla polizia a Sofia, in Bulgaria, può rientrare a Modica. La notizia e´ arrivata ieri mattina alla madre e ai familiari ed è stata una gioia dopo giorni di preoccupazione ed apprensione. Giuseppe Turlà (foto), 34 anni, gestore di un ristorante a Sòfia, insieme alla compagna, una giovane del posto, aveva subito richieste estorsive da parte di un´organizzazione criminale del luogo e quando si era rifiutato aveva trovato sotto casa i delinquenti che lo avevano picchiato, come avevano fatto con la compagna, e poi rapito. La polizia lo aveva liberato dopo circa 20 ore e aveva arrestato i suoi rapitori. Successivamente gli era stato vietato di rientrare a Modica fino alla celebrazione del processo. Adesso invece il dietrofront e il permesso delle autorità a far rientro a Modica. I parenti avevano lanciato l´appello al Consolato.

"Ora il problema e´ di carattere economico - spiega lo zio di Giuseppe, Marcello Turlà - perché la madre in queste settimane ha dovuto inviare soldi al figlio per mantenersi e non è in grado di sostenere le spese per il viaggio. E´ necessario precisare che la famiglia - chiude lo zio - non ha ricevuto alcun sostentamento, rispetto a quanto qualcuno ha detto".