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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 1048
MODICA - 16/07/2014
Cronache - Non è stato sufficiente purtroppo l’intervento chirurgico per salvare gli arti

Amputate le gambe al 29enne di incidente sul lavoro

I poliziotti hanno interrogato i testimoni e le altre persone presenti al momento dell’incidente sul lavoro mentre il magistrato di turno, come da prassi in casi del genere, ha disposto il sequestro del macchinario e dell’area del mangimificio interessata dalla tragedia
Foto CorrierediRagusa.it

Sono state in queste ore purtroppo amputate entrambe le gambe, una sopra il ginocchio e l´altra immediatamente sotto, allo sfortunato operaio modicano 29enne, C.F. le iniziali, che si trova ricoverato in terapia intensiva al «Trauma Center» dell’ospedale «Cannizzaro» di Catania a seguito di un incidente sul lavoro al mangimificio «Leocata» di contrada Catanzaro vanella 162, nelle campagne modicane (foto). Nonostante l´intervento chirurgico al quale il giovane è stato sottoposto, l´amputazione degli arti si è resa inevitabile per scongiurare possibili complicazioni. Si dovrà adesso far ricorso alle protesi. Il giovane, per cause in corso di accertamento, mentre era intento a lavorare nella catena di distribuzione, è rimasto incastrato con le gambe in uno dei macchinari del mangimificio. L’operaio era salito sulla sommità di un silos per lo sminuzzamento e la raccolta delle carrube, al termine del ciclo produttivo, per ripulire le lame dai residui del materiale macinato. Ad un tratto la macchina si è rimessa in movimento, forse azionata inavvertitamente dal quadro comandi della cabina di manovra, e le lame rotanti hanno preso in pieno entrambe le gambe del 29enne, le cui terribili grida di dolore hanno richiamato l´attenzione di alcuni colleghi che hanno immediatamente bloccato il macchinario e prestato i primi soccorsi.

E’ intervenuta un´ambulanza del 118 e i vigili del fuoco, che hanno lavorato per un’ora e mezza per liberare il giovane dalle lame senza creare ulteriori danni agli arti semi maciullati all’altezza delle ginocchia. Il giovane non ha mai perso conoscenza nonostante il lancinante dolore. Viste le gravissime condizioni dell’operaio, con copiosa perdita di sangue dalle gambe semi staccate dal resto del corpo, si è deciso di trasportarlo direttamente al nosocomio catanese in elicottero, atterrato in un campo incolto poco lontano dal luogo dell’incidente sul lavoro. Sono intervenuti pure la polizia per i rilievi di rito e gli ispettori del lavoro per accertare il rispetto delle norme di sicurezza. Il giovane, che pare avrebbe dovuto sposarsi tra qualche settimana, lavorava da anni al mangimificio, dove risultava essere ingaggiato a tempo indeterminato e in regola con i contributi previdenziali.

Gli agenti hanno interrogato i testimoni e le altre persone presenti al momento dell’incidente sul lavoro mentre il magistrato di turno, come da prassi in casi del genere, ha disposto il sequestro del macchinario e dell’area del mangimificio interessata dalla tragedia. Si mira ad accertare presunte responsabilità di terzi in riferimento all’azionamento del macchinario mentre l’operaio si trovava in cima al silos per ripulirlo. Le condizioni cliniche del giovane sono in lieve miglioramento ma i medici al momento non si pronunciano e la prognosi resta riservata.