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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 1262
MODICA - 05/07/2014
Cronache - Operazione della guardia di finanza di Palermo con gli elicotteri

Discarica con oltre 100mila chili di rifiuti

L’area di 3 mila metri quadrati è stata sequestrata oltre ai rifiuti anche 100 autovetture e moto che erano in disuso pronti per la demolizione Foto Corrierediragusa.it

Una mega discarica di rifiuti pericolosi è stata scoperta a Modica dai finanzieri della sezione aerea di Palermo (foto). Grazie agli elicotteri degli uomini delle fiamme gialle insieme al nucleo operativo navale di Pozzallo è stato possibile riprendere e identificare la zona dove c’era 100mila chili di rifiuti. Una bomba ecologica in via delle Industrie, dove venivano eseguite attività di autodemolizione non autorizzata. L’area di 3mila metri quadrati è stata sequestrata oltre ai rifiuti anche 100 autovetture e moto che erano in disuso pronti per la demolizione. I due titolari sono stati denunciati alla procura della repubblica di Ragusa. per la violazione della normativa ambientale. L’inchiesta condotta dagli uomini guidati dal comandante Massimo Anedda è nata da una segnalazione precisa e circostanziata di quanto avveniva in via delle Industrie. Una serie di lavorazioni su auto e rifiuti che non erano mai state autorizzate. Nel corso delle ricognizioni per il controllo del territorio, i finanzieri sono riusciti a individuare la zona e riprendere con foto e video l’intera attività che secondo gli uomini delle fiamme gialle illegale e dannosa per l’ambiente.

Dopo aver sorvolato e ripreso l’area e analizzato il materiale fotografico realizzato dagli elicotteri è iniziata l’attività della Sezione Operativa Navale di Pozzallo. I finanzieri entravano nell’azienda e hanno trovato le conferme di quanto era emerso dall’attività della sezione aerea. E’ emerso nel corso dei controlli che l’azienda non avrebbe avuto le necessarie autorizzazioni per svolgere l’attività che ha un forte impatto ambientale. C’erano numerosi rifiuti tossici e gli stessi componenti delle vetture da demolire devono essere smaltite secondo un rigido protocollo. Ci sono parti in amianto, oli che non possono essere abbandonati nel terreno. Adesso i finanzieri cercheranno di capire da dove arrivano tutte quelle vetture. Se da autosaloni o rivenditori compiacenti che per rottamare le vetture anziché servirsi di operatori specializzati utilizzavano una scorciatoia.

Le illegalità in materia ambientale sono state scoperte anche grazie al personale tecnico messo a disposizione dalla Provincia di Ragusa. Adesso l’indagine prosegue. Ci possono essere sviluppi in materia fiscale. «Oltre al mancato pagamento dei tributi legati allo smaltimento di rifiuti speciali – spiegano i finanzieri – l’azienda, vista la grande disponibilità di parti di auto dismesse, era in grado di fornire pezzi di ricambio senza alcuna regolamentazione amministrativa e contabile». Blogsicilia