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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1231
MODICA - 01/07/2014
Cronache - Si tratta di 3 marocchini e un modicano

Identificata la "Banda degli smartphone"

Le indagini erano scaturite dalle denunce dei genitori dei minorenni vittime dei soprusi Foto Corrierediragusa.it

Identificata la temuta «Banda degli smartphone» che aveva seminato il terrore tra i minorenni la vigilia di Pasqua, quando tre di loro furono intimiditi, picchiati e derubati dell’i-Phone» di ultima generazione poi rivenduti per reperire soldi utili all’acquisto di droga finalizzata allo smercio nelle piazze. I carabinieri hanno acciuffato tre marocchini e un vittoriese accusati di spaccio di sostanze stupefacenti (anche a minori), ed estorsione in concorso degenerata in rapina aggravata. I quattro giovani adolescenti sono stati destinatari di ordinanza di applicazione di misura cautelare. Ai domiciliari è finito Ahmed Tami, marocchino di 21 anni, già noto alle forze dell’ordine. Dovranno invece presentarsi ogni giorno alla polizia giudiziaria per la firma periodica gli altri due marocchini Mohamede Taouli e Ahmed Chagar, di 22 e 24 anni, e il modicano Giovanni Salsetta, 20 anni, tutti incensurati. Il capo della banda era Ahmed Tami, che spacciava marijuana ai minorenni, e, in concorso con gli altri adolescenti, derubava i ragazzini degli smartphone per finanziare l’acquisto dello stupefacente. I dettagli sono stati illustrati dal comandante provinciale Salvo Gagliano e dal capitano della caserma di Modica Edoardo Cetola.

Le indagini erano scaturite dalle denunce dei genitori dei minorenni vittime dei soprusi, alcuni dei quali si erano rivolti pure alla polizia, che aveva a sua volta indagato sulla vicenda ora sfociata nell’individuazione dei responsabili.