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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1078
MODICA - 30/06/2014
Cronache - Si attende ora la fissazione dell’udienza al riesame

Sesso in carcere: ora decide il riesame

Il gip Claudio Maggioni ha sciolto la riserva Foto Corrierediragusa.it

Restano ai domiciliari nelle loro abitazioni i due pubblici ufficiali arrestati dai carabinieri per aver fatto sesso in carcere con una mezza dozzina di detenuti, alcuni dei quali costretti. Niente remissione in libertà quindi per i due agenti di custodia, A.L., originario di Rosolini, sposato e in servizio al carcere di Noto, e F.C., modicano, separato in servizio al carcere di Modica, entrambi 45enni. Il gip Claudio Maggioni ha sciolto la riserva, rigettando le richieste di revoca dei domiciliari avanzate dai difensori al termine degli interrogatori di granzia, nell’ambito di cui i due assistiti avevano fornito la loro versione dei fatti. Giustificazioni che evidentemente non hanno convinto il magistrato, al quale i due pubblici ufficiali avevano riposto difendendosi dalle pesanti accuse di concussione e violenza sessuale continuata e aggravata, nonché detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Adesso si attende l’udienza al riesame che sarà fissata nei prossimi giorni per l’ottenimento della remissione in libertà.

Stando alle indagini dei carabinieri, i due agenti di custodia facevano da un paio d’anni a questa parte sesso in cella con tanto di ricatti ai detenuti, spartiti e scelti tra quelli virilmente più dotati, in particolare stranieri. Tutto questo si sarebbe verificato nel carcere di piano del Gesù a Modica Alta, dove per mesi i due arrestati avrebbero abusato dei detenuti, minacciando di «incastrarli» con la droga nascosta nelle celle e negli indumenti se non avessero soddisfatto i loro appetiti.

Le manette dei carabinieri ai due assistenti capo di polizia penitenziaria sono scattate dopo mesi di indagini cominciate nel maggio 2012, per i reati di L’hashish sarebbe difatti stato ceduto ai carcerati che assecondavano le richieste dei due agenti di custodia, a mo’ di regali assieme a sigarette e cibarie varie.