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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1360
MODICA - 28/06/2014
Cronache - Imputati l’allora direttore, due dipendenti e altrettanti imprenditori

Modica: favoritismo alle poste? Tutti assolti

Il "favoritismo", secondo l’accusa, era mirato ad ottenere in maniera illecita contributi dalla Regione Siciliana Foto Corrierediragusa.it

Erano accusati di aver riservato una corsia preferenziale per l’invio di due raccomandate agli uffici regionali di Palermo da parte di una coppia d’imprenditori di Modica, favorendo i due utenti nell’ottenimento illecito di contributi dalla Regione Siciliana. Adesso l’allora direttore dell’ufficio postale di Modica Alta, due dipendenti delle poste e altrettanti legali rappresentanti delle rispettive ditte sono stati assolti perché il fatto non sussiste. I cinque imputati dovevano rispondere di abuso d’ufficio aggravato in concorso. Secondo l’accusa, il direttore e i dipendenti dell’ufficio postale favorirono i legali rappresentanti delle due ditte modicane, operanti nel settore del commercio di piante e fiori, violando la parità di trattamento tra i fruitori del servizio di spedizione delle raccomandate. Sono stati assolti dal collegio penale Guglielmo Delibera, che, all’epoca dei fatti, dirigeva l’ufficio postale; il dipendente Salvatore Scribano; l’operatore di sportello Glaidio Magliocca e i due imprenditori di Modica Giuseppe Iemmolo e Roberto Licitra. I fatti si verificarono il 13 ottobre 2008.

Sempre secondo l’accusa si rese possibile una migliore collocazione nella graduatoria regionale a vantaggio dei due imprenditori modicani accusati di aver scalvacato in maniera illegale gli altri richiedenti. La migliore collocazione in graduatoria per l’ottenimento dei contributi dipendeva difatti anche dal giorno e dall’orario di spedizione delle raccomandate per la richiesta di accesso. Alla luce di ciò, i due imprenditori avrebbero insistito affinché i coimputati li favorissero, accettando i plichi al di fuori dell’orario di lavoro, a tutto svantaggio degli altri clienti delle poste. I plichi dovevano pervenire, pena l’esclusione dalla graduatoria, alla sede centrale di Palermo dell’ispettorato provinciale dell’agricoltura a partire dalle 8 del 13 ottobre 2008. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna di tutti gli imputati a sei mesi di carcere ciascuno.