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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 713
MODICA - 27/05/2014
Cronache - Il 53enne macellaio risiedeva in contrada Boscorotondo. Scene strazianti in ospedale

Muore in corsia dopo dimissioni da ospedale

I funerali sono stati celebrati a San Pietro. L’uomo lascia la moglie e 2 figli maschi Foto Corrierediragusa.it

Celebrati nel duomo di San Pietro (foto) i funerali del 53enne modicano Orazio Iemmolo, morto al pronto soccorso dell’ospedale «Maggiore» alle 13 di domenica scorsa dopo il ricovero d’urgenza nella stessa mattinata per un malore che lo aveva colto a casa. E’ ipotizzabile un presunto caso di malasanità da parte dei familiari, il cui pianto risuonava nell’androne dell’ospedale, assieme alle grida di dolore e disperazione che hanno fatto seguito alla terribile notizia del decesso. L’uomo, difatti, appena 24 ore prima si era recato con le sue gambe al pronto soccorso, lamentando delle fitte al petto. Il medico di turno lo aveva però rispedito a casa, dal momento che dagli esami eseguiti, compreso l’elettrocardiogramma, non era emerso nulla di allarmante. Una circostanza che non persuade del tutto i parenti dell’uomo, i quali, a quanto pare, intendono approfondire tutti gli aspetti della vicenda, forse anche con l’ausilio di un legale. Orazio Iemmolo, che di mestiere faceva il macellaio, lascia la moglie e due figli maschi con i quali viveva in contrada Boscorotondo, alla periferia di Modica.

L’uomo è morto per arresto cardiocircolatorio, con buona probabilità dovuto ad embolia polmonare, un paio d’ore dopo il ricovero d’urgenza al pronto soccorso, dov’era stato trasportato con l’ambulanza del 118. Orazio Iemmolo da qualche giorno pare soffrisse di bronchite, che potrebbe essere considerata come concausa del decesso. Dal «Maggiore» intanto ribadiscono che tutto si è svolto secondo prassi. Nella fase del ricovero del paziente è stata difatti seguita la procedura standard, nel pieno rispetto dei tempi previsti in simili casi d’emergenza.