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Lunedì 19 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 20:28
MODICA - 01/05/2014
Cronache - Remissione in libertà Aziz Kalas, il 30enne gestore di un pub kebab

Libero il turco che ha aggredito vigile urbano per le multe

Per il 30enne, difeso dall’avvocato Carlo Ottaviano, sono venuti meno gli arresti domiciliari nella sua abitazione, su decisione del sostituto procuratore Monica Monego Foto Corrierediragusa.it

E’ tornato libero Aziz Kalas, il 30enne di nazionalità turca gestore di un pub kebab in corso Umberto I arrestato dalla Polizia per resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale. L’uomo è stato pure denunciato per falsificazione del tagliando assicurativo. Per il 30enne, difeso dall’avvocato Carlo Ottaviano, sono venuti meno gli arresti domiciliari nella sua abitazione, su decisione del sostituto procuratore Monica Monego. Il turco, da mesi residente a Modica, aveva lasciato la sua «Bmw» blu con il tagliando assicurativo falso in sosta per ben due giorni nelle zone blu con la park card scaduta in piazza Monumento, sotto palazzo San Domenico, sede del comune. Sul cruscotto, bene in vista, un bigliettino con su scritto «Siamo a Istambul». Quando dopo le multe degli ausiliari del traffico e degli operatori dei parcheggi a pagamento è intervenuto alle 19 di martedì scorso pure il carro attrezzi, il proprietario dell’auto si è presentato al comando della polizia locale, ma era oramai tardi. Capendo che oltre alle multe, avrebbe dovuto pagare pure il carro attrezzi che si stava portando via la sua macchina, l’uomo ha dato in escandescenze, avventandosi contro un vigile urbano, dinanzi ai poliziotti che erano intervenuti per risalire al proprietario dell’auto e per accertare la falsificazione del contrassegno assicurativo.

A quel punto ai polsi di Aziz Kalas erano scattate le manette. Il vigile urbano aggredito ha riportato lievi ecchimosi curate dai medici del pronto soccorso del «Maggiore», che hanno diagnosticato quattro giorni di prognosi. Il turco, prima di perdere le staffe, aveva cercato di convincere i vigili urbani e i poliziotti a soprassedere sulla vicenda, tentando di giustificare il poco ortodosso comportamento, aggravato dalla mancata copertura assicurativa e dal beffardo bigliettino lasciato sul cruscotto della «Bmw», nel frattempo finita sotto sequestro. Poi l’uomo si è scagliato contro uno dei vigili urbani, i cui colleghi e gli agenti del commissariato hanno dovuto faticare non poco per ricondurlo alla ragione.