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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1017
MODICA - 16/04/2014
Cronache - Ribaltata la sentenza di 1° grado nei confronti del dirigente

Dirigente condannato: 82mila euro al comune di Modica

Riconosciuto responsabile del danno patrimoniale per il mancato pagamento degli stipendi di 16 docenti di istituto musicale Foto Corrierediragusa.it

La sezione di appello della Corte dei conti ribalta la sentenza e condanna il dirigente dell´Ufficio ragioneria di palazzo S. Domenico Salvatore Roccasalva (foto) a risarcire l´ente di 82mila 409 euro. Il modicano 66enne, attuale responsabile degli Uffici finanziari dell´ente, è stato riconosciuto responsabile del danno patrimoniale per il mancato pagamento dei docenti della sezione staccata dell´istituto musicale "Bellini" di Catania. I sedici docenti, infatti, negli anni accademici 2004, 2005 e 2006 non avevano ricevuto gli stipendi ed avevano così avviato la procedura nei confronti dell´ente per avere riconosciuto i loro compensi mensili. Furono emessi decreti ingiuntivi prima nei confronti dell´amministrazione e poi si rivolsero al Tar di Catania per la mancata ottemperanza della sentenza. Il comune fu condannato a pagare 331 mila di cui 71 mila per interessi ed 11mila per maggiori oneri contributivi.

In primo grado il funzionario era stato assolto in quanto fu accolta la tesi dell´avvocato dell´ente, Franco D´Urso, che giustificò il mancato pagamento con la carenza di risorse economiche e l´emergenza finanziaria di palazzo S. Domenico. La sentenza è stata ora ribaltata in sede di appello e Salvatore Roccasalva è stato condannato a risarcire il danno procurato. Nella motivazione della sentenza si legge che "il funzionario era giuridicamente obbligato a trasmettere alla Tesoreria i mandati di pagamento senza potere addurre circostanze che, a suo avviso, avrebbero reso difficoltosa la concreta erogazione di somme di denaro agli aventi diritto".

Il funzionario ha dunque "deliberatamente omesso di predisporre i mandati e di trasmetterli alla Tesoreria. In sostanza si è arbitrariamente arrogato la potestà di decidere discrezionalmente quali tra i creditori del Comune potevano essere pretermessi".