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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 738
MODICA - 03/04/2014
Cronache - Il commerciante aveva posto in vendita carne rossa trattata con solfiti

Carne con solfiti nociva: macellaio modicano denunciato

E’ emerso nell’ambito dei controlli Asp previsti dal piano regionale sanitario sulla sicurezza alimentare degli alimenti di origine animale Foto Corrierediragusa.it

Il penoso caso di Sara Di Natale, la ragazza 30enne ragusana in coma dal 2006 per shock anafilattico, conseguenza di una polpetta trattata con solfiti, non ha evidentemente insegnato nulla. Questa tecnica illegale che rende più invitanti le carni rosse, continua difatti ad essere utilizzata da macellai senza scrupoli, come quello di Modica denunciato dai tecnici della prevenzione del servizio veterinario dell’Asp 7 di Ragusa, nell’ambito dei controlli estesi su tutto il territorio provinciale. Stando a quanto accertato dai funzionari, il commerciante aveva posto in vendita una notevole quantità di carne trattata con l’additivo, piuttosto pericoloso per la salute pubblica, a tutto discapito quindi degli ignari consumatori. A carico del macellaio, di cui non sono state rese note le generalità o l’ubicazione del locale per il rispetto della privacy, è quindi scattata la denuncia per commercio di sostanze alimentari nocive, utilizzo illecito di additivi e frode in commercio. E’ stata invece sequestrata la carne tritata, il cui colore rosso vivo che spiccava dal banco frigo aveva attirato l’attenzione dei tecnici dell’Asp.

Le analisi ufficiali effettuate all’istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia sezione di Ragusa, ha confermato i sospetti. L’uso del solfito sul prodotto fresco conferisce all’alimento trattato un colore rosso vivo decisamente innaturale seppure appetibile, e proprio in virtù di tale ragione è vietato per legge, in quanto maschera i processi di alterazione della carne, distruggendone una vitamina importante quale la tiamina. Come accennato, fu proprio una polpetta contenente solfiti e mangiata a Catania dall’ignara ragazza ragusana a causarle lo shock anafilattico e il conseguente stato di coma che si protrae ininterrottamente da otto lunghi anni, come sa benissimo il padre Luciano, che ogni giorno assiste la figlia.

Al momento solo il macellaio modicano è stato denunciato nell’ambito dei controlli previsti dal piano regionale sanitario sulla sicurezza alimentare degli alimenti di origine animale, in linea con il piano sanitario nazionale. Proprio il «Piano Regionale Integrato dei controlli» permetterà alla Sicilia, nell’arco di un triennio, di raggiungere gli standard europei di controllo basati sull’analisi del rischio secondo i principi di efficacia ed imparzialità.


parere
05/04/2014 | 13.37.57
pina

se non si vuole rendere pubblico del commerciante in questione almeno si predisponga la chiusura dell´esercizio in questione, qualcuno obietterà che si individuerà subito anche il nome, ma ognuno deve rispondere degli atti che compie ,specialmente quando si lede la salute pubblica.


04/04/2014 | 13.15.30
Gra

Salve,
leggo che non è stato reso noto il nome di questo commerciante.........a mio parere sarebbe giusto renderlo noto, in quanto, non sappiamo se tale "signore" aveva già venduto parte della carne trattata e se ha usato solfiti in passato.


bella questa
04/04/2014 | 10.17.20
Peppe

Veramente bella questa, non si diffonde il nome e l´ubicazione dell´accusato per rispetto della privicy, e al rispetto del cittadino IGNARO, truffato ingannato e messo in pericolo (anche di vita, come per la sfortunata Sara) dalla condotta deplorevole di quest´uomo senza scrupoli chi ci pensa?? DEPLOREVOLE atteggiamento!!!


perchè anonimo
04/04/2014 | 8.42.23
Claudio

Non capisco perchè, in nome della privacy, non si debba rendero noto nome del commerciante e del servizo. Loro giocano sulla salute di noi ignari consumatori, e noi dobbiamo rispettare la loro privacy. Mah...