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Sabato 21 Aprile 2018 - Aggiornato alle 14:47
MODICA - 03/04/2014
Cronache - Il commerciante aveva posto in vendita carne rossa trattata con solfiti

Carne con solfiti nociva: macellaio modicano denunciato

E’ emerso nell’ambito dei controlli Asp previsti dal piano regionale sanitario sulla sicurezza alimentare degli alimenti di origine animale Foto Corrierediragusa.it

Il penoso caso di Sara Di Natale, la ragazza 30enne ragusana in coma dal 2006 per shock anafilattico, conseguenza di una polpetta trattata con solfiti, non ha evidentemente insegnato nulla. Questa tecnica illegale che rende più invitanti le carni rosse, continua difatti ad essere utilizzata da macellai senza scrupoli, come quello di Modica denunciato dai tecnici della prevenzione del servizio veterinario dell’Asp 7 di Ragusa, nell’ambito dei controlli estesi su tutto il territorio provinciale. Stando a quanto accertato dai funzionari, il commerciante aveva posto in vendita una notevole quantità di carne trattata con l’additivo, piuttosto pericoloso per la salute pubblica, a tutto discapito quindi degli ignari consumatori. A carico del macellaio, di cui non sono state rese note le generalità o l’ubicazione del locale per il rispetto della privacy, è quindi scattata la denuncia per commercio di sostanze alimentari nocive, utilizzo illecito di additivi e frode in commercio. E’ stata invece sequestrata la carne tritata, il cui colore rosso vivo che spiccava dal banco frigo aveva attirato l’attenzione dei tecnici dell’Asp.

Le analisi ufficiali effettuate all’istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia sezione di Ragusa, ha confermato i sospetti. L’uso del solfito sul prodotto fresco conferisce all’alimento trattato un colore rosso vivo decisamente innaturale seppure appetibile, e proprio in virtù di tale ragione è vietato per legge, in quanto maschera i processi di alterazione della carne, distruggendone una vitamina importante quale la tiamina. Come accennato, fu proprio una polpetta contenente solfiti e mangiata a Catania dall’ignara ragazza ragusana a causarle lo shock anafilattico e il conseguente stato di coma che si protrae ininterrottamente da otto lunghi anni, come sa benissimo il padre Luciano, che ogni giorno assiste la figlia.

Al momento solo il macellaio modicano è stato denunciato nell’ambito dei controlli previsti dal piano regionale sanitario sulla sicurezza alimentare degli alimenti di origine animale, in linea con il piano sanitario nazionale. Proprio il «Piano Regionale Integrato dei controlli» permetterà alla Sicilia, nell’arco di un triennio, di raggiungere gli standard europei di controllo basati sull’analisi del rischio secondo i principi di efficacia ed imparzialità.