Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:04 - Lettori online 1556
MODICA - 29/03/2014
Cronache - La vicenda del "Maggiore" approda in tribunale

Degente "cacciata" dal "Maggiore": esposto in procura

Il Movimento difesa del cittadino, dopo essersi fatto carico del caso, si costituirà parte civile nel procedimento
Foto CorrierediRagusa.it

Sfocerà in un esposto alla procura la vicenda della degente «cacciata» dal suo letto d’ospedale da un medico al «Maggiore» (foto) a causa di una emergenza. Antonella Monaco, docente modicana di scuola media in pensione, formalizzerà nelle prossime ore l’esposto per il tramite del legale messo a disposizione dal Movimento difesa del cittadino, che, dopo essersi fatto carico del caso, si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario assieme alla donna. Intanto il medico ortopedico destinatario delle accuse è oggetto di una indagine interna disposta dal direttore sanitario dell’ospedale Piero Bonomo per chiarire i termini della vicenda ed accertare eventuali responsabilità. «Il medico – aveva precisato Bonomo – ha osservato la prassi in casi del genere. Tuttavia, se dall’indagine interna che ho avviato dovessero essere confermate le lamentele della paziente sul presunto atteggiamento sgarbato lamentato dalla degente, il medico – aveva concluso il direttore sanitario – sarebbe destinatario di provvedimento sanzionatorio». La donna sarebbe stata esortata a tarda sera, con modi piuttosto scortesi, a lasciare il letto d’ospedale che avrebbe potuto occupare come degente per il decorso post operatorio fino al giorno successivo, per far posto a due pazienti politraumatizzati appena giunti al pronto soccorso.

La signora, operata martedì scorso al braccio sinistro per una frattura causata da un incidente domestico, era stata destinata in una stanza del reparto di ortopedia per il decorso dell’intervento, perfettamente riuscito, fino alle 13.30 dell’indomani. Intorno alle 23 dello stesso giorno, invece, il medico si sarebbe presentato nella stanza della degente, ancora con i postumi dell’anestesia e con il braccio ingessato, intimandole in maniera sgarbata di lasciare il letto in pochi minuti per fare posto ai due pazienti gravi.

LA VICENDA NEI DETTAGLI
Sarebbe stata esortata a tarda sera da un medico, con modi piuttosto scortesi, a lasciare il letto d’ospedale che avrebbe potuto occupare come degente per il decorso post operatorio fino al giorno successivo, per far posto a due pazienti politraumatizzati appena giunti al pronto soccorso. E’ quanto denunciato da una docente modicana di scuola media in pensione, Antonella Monaco, che ha sporto regolare reclamo all’Urp dell’ospedale «Maggiore» (foto), dove si sarebbero verificati i fatti. Intanto la direzione sanitaria ha avviato una indagine interna per fare luce sull’accaduto ed accertare eventuali responsabilità. La donna sta valutando la possibilità di denunciare ai Carabinieri il medico, che, secondo la sua versione, si sarebbe comportato in modo ineducato, seppure nel rispetto di una procedura d’emergenza standard. Contattata al telefono, la signora ha riferito d’essersi sentita «Umiliata, offesa, mortificata e violata nella dignità dai modi inurbani del medico ortopedico».

La donna, operata martedì scorso al braccio sinistro per una frattura causata da un banale incidente domestico, era stata destinata in una stanza del reparto di ortopedia per il decorso dell’intervento, perfettamente riuscito, fino alle 13.30 dell’indomani. Intorno alle 23 dello stesso giorno, invece, il medico si sarebbe presentato nella stanza della degente, intimandole in maniera sgarbata di lasciare il letto in pochi minuti per una emergenza. «Avendo il braccio ingessato, mi sono fatta aiutare alla meglio da un parente per raccogliere le mie cose – ha raccontato la donna al telefono – andando via ancora confusa e stordita dall’effetto post anestesia, ma soprattutto angustiata dall’ineducazione del medico, che non ha mostrato il minimo tatto».

Informato dell’accaduto, il direttore sanitario del «Maggiore» Piero Bonomo ci ha confermato al telefono il ricovero dei due malati gravi, di cui uno con una importante patologia vascolare che necessitava di un costante monitoraggio. «Il medico – dice Bonomo – ha osservato la prassi in casi del genere. Tuttavia, se dall’indagine interna che ho avviato dovessero essere confermate le lamentele della paziente sul presunto atteggiamento sgarbato, il medico – conclude – sarebbe destinatario di provvedimento sanzionatorio». Del caso si è fatto carico il Movimento difesa del cittadino.