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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 638
MODICA - 21/03/2014
Cronache - Nuova accusa per l’insospettabile docente in pensione di 79 anni, V.B.

L´ex prof pedofilo di Modica evade dai domiciliari

L’evaso, alla luce della sua età avanzata, è stato quindi solo denunciato all’autorità giudiziaria per gli adempimenti di rito e ricondotto ai domiciliari nella medesima casa di riposo dal quale se l’era filata Foto Corrierediragusa.it

Nuova accusa di evasione dai domiciliari per l’insospettabile professore in pensione di 79 anni, V.B., arrestato circa un mese fa dalla polizia per abusi sessuali su minorenni. Proprio gli agenti diretti dal vice questore aggiunto Maria Antonietta Malandrino hanno accertato che l’anziano, invece di starsene nella casa di riposo dov’era per l’appunto ristretto ai domiciliari, se ne era tornato a casa sua, approfittando dell’autorizzazione accordatagli dalle autorità competenti per potersi recare senza scorta e con mezzo proprio in tribunale a Ragusa per l’interrogatorio di garanzia per rogatoria. Il caso è difatti diventato di competenza della procura di Catania, alla luce del nuovo reato di induzione alla prostituzione minorile contestato al pedofilo, destinatario di un’altra ordinanza di custodia cautelare. L’evaso, alla luce della sua età avanzata, è stato quindi solo denunciato all’autorità giudiziaria per gli adempimenti di rito e ricondotto ai domiciliari nella medesima casa di riposo dal quale se l’era filata di nascosto, dopo che il suo legale di fiducia, l’avvocato Giovanni Favaccio, si era offerto di accompagnarlo con la propria auto in tribunale. V.B., dinanzi al magistrato, si è peraltro avvalso della facoltà di non rispondere, facendo scena muta.

Al ritorno, il presunto pedofilo si era fatto lasciare dinanzi alla casa di riposo dal suo avvocato. Non appena quest’ultimo è andato via, però, senza farsi vedere V.B. è tornato fuori dalla struttura, facendosi dare un passaggio da un ignaro automobilista fino a casa sua, dove gli agenti lo hanno trovato poche ore dopo, a seguito dell’allarme lanciato dai gestori della casa di riposo. Intanto è stato conferito l’incarico della perizia psichiatrica sul presunto pedofilo ad un neuropsichiatra di Catania, che si è preso 60 giorni di tempo. La perizia è stata chiesta dall’avvocato difensore, per accertare se il suo assistito sia in grado o meno di sostenere il procedimento penale a suo carico.

Il padre dei due minorenni romeni di 15 e 13 anni con i quali il pedofilo intratteneva rapporti sessuali da circa due anni, resta invece in carcere a Enna. Si tratta di L.P.G., 44 anni, accusato di estorsione al pedofilo, al quale chiedeva soldi per concedergli i propri figli. Sul romeno pende difatti pure il reato di sfruttamento della prostituzione minorile.