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MODICA - 10/03/2014
Cronache - La notte brava di un tunisino 34enne

Sfonda porta di una casa e picchia militare: arrestato

All’uomo sono stati concessi i domiciliari in attesa del processo direttissimo Foto Corrierediragusa.it

Un tunisino, ubriaco fradicio, sfonda con un calcio la porta di una casa disabitata per passarvi la notte. La mossa non passa inosservata e qualcuno chiama i Carabinieri, che portano in caserma l’uomo. Questi comincia a distruggere tutto quanto gli capita a tiro, minacciando di morte i militari e ferendone uno alla mano. E’ il sunto della notte brava di Samer Helel (foto), 34 anni, nullafacente, arrestato per lesioni personali, violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Non è chiaro perché il tunisino avesse deciso di stabilirsi nella casa disabitata di via Sbalzo, nel cuore del centro storico di Modica, dal momento che un’abitazione dove stare ce l’aveva già, dove peraltro è ora ristretto ai domiciliari. Forse l’immigrato intendeva ripararsi subito dai rigori del freddo, e, senza pensarci su due volte, aveva tirato un calcio alla porta malandata dell’immobile disabitato per trascorrervi la notte, senza immaginare che qualcuno dei residenti aveva assistito alla scena, telefonando subito al 112.

Mostrando dapprima una calma apparente, forse dovuta al sonno, una volta in caserma il tunisino ha invece cominciato a dare di matto, minacciando di morte i presenti e scagliando calci e pugni a mobili e suppellettili, nonché al carabiniere intervenuto per calmarlo. Il militare ha dovuto far ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso, riportando una decina di giorni di prognosi. Al tunisino, come accennato, sono stati concessi i domiciliari in attesa del processo direttissimo.