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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 579
MODICA - 07/03/2014
Cronache - Per l’aggressore, il 52enne di Scicli Stefano Arrabito, la fuga è durata poco

Ladro in casa dà pugni alla vittima

Dopo le formalità di rito all’uomo sono stati concessi i domiciliari Foto Corrierediragusa.it

Sorpreso dalla proprietaria nel cortile di casa, un ladro non esita a colpirla con un pugno in piena faccia, fuggendo dopo aver preso il telefonino con il quale la donna stava chiamando aiuto. La fuga del 52enne di Scicli Stefano Arrabito (foto) è però stata di breve durata, dal momento che i Carabinieri lo hanno arrestato poche ore dopo la rapina con aggressione alla donna. Tutto è accaduto nel pomeriggio di giovedì a Marina di Modica, quando la residente ha scoperto nel cortile di casa il ladro, che vi si era introdotto dopo aver forzato il cancello d’ingresso, con il chiaro scopo di entrare nell’abitazione per depredarla degli oggetti di valore. Non appena accortosi che la donna stava telefonando per chiamare soccorsi, prima che avesse il tempo di chiudersi in casa Arrabito l’ha afferrata per le spalle, colpendola al viso con un pugno e sottraendole il cellulare, fuggendo via. La donna, dolorante, ha comunque trovato la forza di rientrare in casa e di chiamare il 112 con il telefono fisso.

I militari sono intervenuti in pochi minuti, soccorrendo la vittima e mettendosi subito dopo alla ricerca del malvivente, bloccato poche ore dopo al volante di un’auto nei pressi della casa dove si era verificata l’aggressione alla donna, che lo ha subito riconosciuto. Sottoposto a perquisizione personale e veicolare, Arrabito è stato trovato in possesso di arnesi atti allo scasso e guanti, nascosti nel cofano, nonché di un coltello con una lama lunga circa 12 centimetri. Per l’uomo sono quindi scattate le manette con le accuse di tentato furto in abitazione, rapina e lesioni personali. Dopo le formalità di rito, a Stefano Arrabito sono stati concessi i domiciliari.

In questo caso si è dimostrato fondamentale il tempestivo e coraggioso intervento della donna, che, nonostante l’aggressione subita che le ha causato una lesione allo zigomo giudicata guaribile in una settimana dai medici del pronto soccorso dell’ospedale «Maggiore» di Modica, ha chiamato immediatamente i Carabinieri, consentendo a questi ultimi di individuare ed arrestare il malvivente nell’immediato.


A casa?
07/03/2014 | 19.34.11
Gianni

Chi dice che la carceri sono piene?...tra zingare, ladri,truffatori,nessuno va in carcere?..tutti ai domiciliari o denunciati?!...mah! poveri noi...