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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:22 - Lettori online 1477
MODICA - 26/02/2014
Cronache - La piccola è ricoverata in prognosi riservata al "Garibaldi" di Catania

Migliora bimba ferita. Ci scrive il legale

Nota dell’avvocato di fiducia della famiglia alla nostra redazione. Fugato ogni dubbio sulla caduta che ha provocato la frattura alla testa
Foto CorrierediRagusa.it

Migliorano ancora le condizioni cliniche della bimba di 14 mesi che resta ricoverata nella rianimazione del «Garibaldi Centro» di Catania dopo la caduta in casa mentre stava giocando e che le ha causato un frattura alla testa. La piccola era stata operata al «Cannizzaro», dov’era giunta in elisoccorso dopo il primo ricovero al «Maggiore» di Modica domenica sera. Erano stati gli stessi genitori a trasportare in auto la piccola al pronto soccorso dalla loro abitazione di via Silla dove si era verificato l’incidente domestico. E proprio su questa circostanza sono state chiuse le indagini della polizia, con la consegna del fascicolo all’autorità giudiziaria competente. E’ stata esclusa l’ipotesi di maltrattamenti da parte dei genitori, che si era fatta strada in origine per via della natura particolare della frattura alla testa. Difatti erano stati i medici a chiamare il 113, come da prassi in casi del genere.

LA NOTA DELL´AVVOCATO DI FIDUCIA GIUNTA IN REDAZIONE
L’avvocato Guglielmo Carbone, difensore di fiducia della famiglia, precisa in una nota pervenuta in redazione che «Nessun maltrattamento è stato perpetrato in danno della piccola e che quanto accaduto non è imputabile ad alcuno scatto d’ira dei genitori, che hanno anzi trasportato loro stessi in auto la figlioletta in ospedale, senza intervento dell´ambulanza. Infine – conclude la nota del legale – nessun vicino ha avvertito alcun grido provenire dall´abitazione dove si è verificato l´incidente domestico». Nella sua lettera, l’avvocato menziona poi i nomi dei genitori e quello della stessa bimba vittima dell’incidente domestico, che noi, volutamente, continuiamo ad omettere nel pieno rispetto della privacy delle persone coinvolte in questa drammatica vicenda. A questo proposito non era nostra intenzione «Additare i genitori come orchi», come testualmente riportato nella nota del legale. Chi scrive ha inteso riportare i fatti, seppure con qualche imprecisione inevitabile in casi del genere ma certamente non voluta, tenendo in considerazione pure l’altra ipotesi, oggetto degli interrogatori della polizia, ma senza permettersi di condannare nessuno e precisando fin da subito che pure gli inquirenti, dopo aver sentito le persone coinvolte, avevano propeso per l’incidente domestico.