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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 704
MODICA - 18/02/2014
Cronache - Derubricazione del reato da tentato omicidio a quello di lesioni aggravate

Accoltellò il socio in una lite: modicano ai domiciliari

I magistrati etnei hanno accolto la richiesta avanzata dall’avvocato Maria Carmela Manenti
Foto CorrierediRagusa.it

Derubricazione del reato da tentato omicidio a quello di lesioni aggravate e conseguente concessione degli arresti domiciliari. E’ quanto deciso dai giudici del riesame di Catania per il 47enne modicano Armando Cataldi (foto), che, lo scorso novembre, fu arrestato dalla Polizia per aver accoltellato all’addome il suo socio al culmine di una lite nel piazzale del «Bar Fucsia» al Polocommerciale. I magistrati etnei hanno accolto la richiesta avanzata dall’avvocato Maria Carmela Manenti sulla base, si legge testualmente nella memoria difensiva, «dell’insussistenza di gravi indizi idonei a dimostrare il dolo diretto necessario per la configurabilità del grave delitto». Cataldi, che ha quindi potuto lasciare il carcere di Piano del Gesù per tornarsene a casa sua ristretto ai domiciliari in attesa del processo, si rifugiò proprio nella sua abitazione come se niente fosse dopo aver accoltellato il suo amico 46enne fuori dal bar, dinanzi a parecchi testimoni.

Quando la polizia bussò alla sua porta, il modicano finse di non essere in casa. L’uomo, messo dinanzi alle proprie responsabilità, ammise di aver avuto un alterco con l’antagonista per motivi economici, sfociato nella coltellata all’addome.