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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 751
MODICA - 13/02/2014
Cronache - La pubblica accusa aveva chiesto la condanna a 8 anni

Bimba travolta da locomotore: assolti i genitori

La piccola morì sul colpo il 9 marzo 2011 dopo essere stata investita sui binari Foto Corrierediragusa.it

Assolti con formula piena perché il fatto non sussiste a fronte di una richiesta di condanna pari a otto anni di carcere (quattro ciascuno) in precedenza avanzata dalla pubblica accusa. Si è chiusa in questi termini la vicenda giudiziaria a carico di due genitori e scaturita dalla terribile quanto penosa morte della loro figlioletta di appena sei anni, Claudia Larisa Memetel. Sono stati i giudici della Corte d’Assise di Siracusa ad assolvere i coniugi romeni Cati e Vasile Memetel, 30 anni lei e 32 lui, finiti sotto processo per abbandono di minori aggravato e in concorso. La piccola morì sul colpo il 9 marzo 2011 dopo essere stata investita sui binari da un locomotore lungo la tratta ferrata Sampieri – Marina di Modica. I giudici hanno quindi tenuto in considerazione la tesi difensiva dell’avvocato Francesco Riccotti, che aveva proclamato l’innocenza dei suoi assistiti, accogliendone la richiesta di assoluzione. La camera di consiglio, durata un paio d’ore, si è quindi conclusa con la sentenza assolutoria, quale epilogo di questo procedimento che nelle battute finali aveva visto l’escussione degli ultimi sei testi della difesa, prima della requisitoria della pubblica accusa che era culminata, come accennato, nella richiesta di condanna dei due coniugi a complessivi otto anni di reclusione.

Marito e moglie si recarono insieme alla figlioletta in campagna, e, in prossimità della ferrovia, avrebbero omesso, secondo l’accusa, di esercitare il loro dovere giuridico di cura, assistenza e custodia sulla bambina. I genitori difatti lasciarono da sola in auto Larisa, che poi scese per giocare sui binari, dove, all’uscita di una semicurva, fu investita dl locomotore in corsa nonostante il ferroviere procedesse a velocità moderata e conforme alle prescrizioni, azionando tempestivamente l’impianto acustico e quello frenante. Il conducente del locomotore, R.C., modicano, fu prosciolto nella fase preliminare della vicenda giudiziaria che adesso si è chiusa anche per i genitori. Una ben magra consolazione che non restituirà all’affetto di padre e madre una bambina strappata alla vita per una mera casualità sfociata nella beffarda tragedia.