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MODICA - 30/01/2014
Cronache - La vicenda giudiziaria sulla tragedia della bimba morta sul colpo il 9 marzo 2011

Morte bimba: chiesti 8 anni per i genitori

Il difensore Francesco Riccotti, proclamando l’innocenza dei suoi assistiti, ne ha invocato l’assoluzione Foto Corrierediragusa.it

Una richiesta di otto anni di carcere (quattro ciascuno) è stata avanzata dalla pubblica accusa a carico dei genitori della bambina romena di sei anni, Claudia Larisa Memetel, morta sul colpo il 9 marzo 2011 dopo essere stata investita sui binari da un locomotore lungo la tratta ferrata Sampieri – Marina di Modica. Il processo, che si tiene in Corte d’Assise a Siracusa, vede imputati i coniugi romeni Cati e Vasile Memetel, di 30 e 32 anni, residenti a Modica e accusati di abbandono di minori aggravato e in concorso. Il difensore Francesco Riccotti, proclamando l’innocenza dei suoi assistiti, ne ha invocato l’assoluzione. I magistrati si sono riservati di decidere per il prossimo 12 febbraio. Ieri sono stati sentiti gli ultimi sei testi della difesa, prima della requisitoria della pubblica accusa culminata nella richiesta di condanna a otto anni di reclusione. I due coniugi si recarono insieme alla figlioletta in campagna, e, in prossimità della ferrovia, avrebbero omesso, secondo l’accusa, di esercitare il loro dovere giuridico di cura, assistenza e custodia sulla bambina.

I genitori difatti lasciarono da sola in auto la bimba, che poi scese per giocare sui binari, dove, all’uscita di una semicurva, fu investita nonostante il ferroviere procedesse a velocità moderata e conforme alle prescrizioni, azionando tempestivamente l’impianto acustico e quello frenante. Il conducente del locomotore, R.C., modicano, fu prosciolto nella fase preliminare della vicenda giudiziaria.

Nella foto il tribunale di Siracusa