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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 852
MODICA - 30/01/2014
Cronache - L’operazione antidroga "Polvere rosa"

Al via gli interrogatori per le casalinghe pusher

Tra gli spacciatori pure uno studente che riforniva di cocaina i suoi compagni di scuola
Foto CorrierediRagusa.it

Cominceranno tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima gli interrogatori a carico delle 12 persone tra i 20 e i 30 anni arrestate dai Carabinieri (cinque in carcere e sette ai domiciliari) nell’operazione antidroga «Polvere rosa». Erano quattro giovanissime casalinghe (da qui il nome dell’operazione) a coordinare e gestire, stando alle indagini dei militari, il giro di spaccio di eroina, cocaina e metadone nelle piazze dei comuni del comprensorio modicano, ma anche a Vittoria, città da cui i pusher si rifornivano di eroina. La cocaina invece viaggiava lungo l’asse Catania – Modica – Pozzallo, per poi essere spacciata anche a Scicli e Ispica. Tra gli spacciatori pure uno studente, il modicano 23enne Francesco Agosta, che riforniva di cocaina i suoi compagni di scuola. La 23enne Mery Salonia, spacciava da casa nonostante fosse ai domiciliari, sempre per reati di droga. Le altre tre ragazze, Rosy Gieri, Daniela Biazzo e Alessia Spadola, tutte di Pozzallo, approfittavano invece dell’assenza dei genitori per vendere lo stupefacente nei loro appartamenti.

Talvolta le dosi di droga venivano gettate in maniera discreta pure dal balcone. Le manette sono scattate pure per il ragusano Sebastiano Morana, 25 anni, e per i tunisini Adhem ben Slama e Mohsen Soufi, di 30 e 33 anni. Ai domiciliari, oltre alla già citata Alessia Spadola, 23 anni, ci sono pure Francesco Runza, i modicani Daniele e Rosario Scolaro, di 25 e 28 anni, e Antonino Campo. La posizione di quest’ultimo, difeso dall’avvocato Raffaele Pediliggieri, è marginale, essendogli contestata solo la cessione di una dose a titolo gratuito.

LE CRONACHE DEGLI ARRESTI
Più che ai fornelli si dedicavano al confezionamento e allo spaccio di centinaia di dosi di eroina, cocaina e metadone dalle loro abitazioni le quattro giovani casalinghe arrestate all’alba assieme ad altri 10 compici tra i 20 e i 30 anni nell’operazione non a caso denominata «Polvere rosa» e condotta con l´ausilio di un elicottero che ha svegliato e incuriosito i residenti. Tra gli spacciatori pure uno studente, il modicano 23enne Francesco Agosta, che riforniva di cocaina i suoi compagni di scuola. Ma la droga scorreva pure nelle discoteche, nei pub e nelle piazze. I carabinieri hanno smantellato una fitta rete di spacciatori che operava sull’asse Catania – Vittoria – Modica – Scicli - Pozzallo - Ispica. Una delle casalinghe finita in manette, la 23enne Mery Salonia, spacciava da casa nonostante fosse ai domiciliari, sempre per reati di droga. Le altre tre ragazze, tutte di Pozzallo, approfittavano invece dell’assenza dei genitori per vendere lo stupefacente nei loro appartamenti. Una vera piaga se si considera la morte per overdose di giovani tossicodipendenti, come evidenziato dal procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia, dal sostituto procuratore Gaetano Scollo, dal comandante provinciale dei carabinieri Salvo Gagliano, dal capitano della compagnia di Modica Edoardo Cetola e dal tenente della stazione di Pozzallo Antonello Spadaro.

Anche il comprensorio ipparino era interessato con viaggi quotidiani di pusher che si rifornivano e spacciavano eroina, mentre la cocaina proveniva da Catania con destinazione il comprensorio modicano. Mery Salonia, Rosy Gieri, Daniela Biazzo e Alessia Spadola (nella foto in alto da sx nella foto con sopra, sempre da sx, Spadaro, Gagliano, Petralia, Scollo e Cetola) curavano dunque di persona l’acquisto, il trasporto e lo spaccio di cocaina ed eroina tramite persone di fiducia, contando su una rete di pusher in gran parte formata da tunisini. I gruppi sciolti si muovevano con un certa libertà d’azione, in modo da coprire aree estese. Per quanto riguarda le ragazze, talvolta le dosi di droga venivano gettate in maniera discreta pure dal balcone, per dimezzare i tempi di compravendita con l’acquirente di turno, che, a sua volta, lanciava i soldi senza dare troppo nell’occhio. Tutte mosse non sfuggite agli occhi dei militari, impegnati in appostamenti e pedinamenti, oltre che in intercettazioni ambientali e telefoniche.

Oltre ai già citati Salonia, Gieri, Biazzo e Agosta, le manette sono scattate per il ragusano Sebastiano Morana, 25 anni, e per i tunisini Adhem ben Slama e Mohsen Soufi, di 30 e 33 anni. Queste sette persone sono state rinchiuse nelle carceri di Ragusa e Modica. Sono stati invece sottoposti ai domiciliari nelle rispettive abitazioni, in quanto incensurati, la già citata Alessia Spadola, 23 anni, nonché Antonino Campo, Francesco Runza, i modicani Daniele e Rosario Scolaro, di 25 e 28 anni. Altre sei persone sono state denunciate a piede libero all’autorità giudiziaria mentre il numero degli indagati ammonta a 30 soggetti. Non si escludono quindi altri arresti in tempi brevi.

Nelle foto sotto (cliccateci sopra per ingrandirle) in senso orario Agosta, Campo, Morana, Runza, Daniele e Rosario Scolaro