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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 375
MODICA - 27/01/2014
Cronache - Assoluzione per l’ex consigliere comunale di «Una nuova prospettiva»

Flash mob in maschera: assolto Cerruto

Cerruto, insegnante di matematica al liceo scientifico, era stato accusato di avere organizzato la manifestazione in centro storico senza l’autorizzazione dell’autorità di pubblica sicurezza Foto Corrierediragusa.it

Può la partecipazione ad un «flash mob» far finire il manifestante dinanzi ad un giudice? Sì, come sperimentato a proprie spese dall’ex consigliere comunale di «Una nuova prospettiva» Nino Cerruto (foto), denunciato nel 2011 e poi rinviato a giudizio per aver aderito alla manifestazione a sostegno del referendum contro il nucleare, che sfociò poi nel «Sì» con il 94% dei votanti. A distanza di due anni, Cerruto colleziona un’altra vittoria, essendo stato assolto per l’insussistenza del fatto. Cerruto, insegnante di matematica al liceo scientifico, era stato accusato di avere organizzato la manifestazione in centro storico senza l’autorizzazione dell’autorità di pubblica sicurezza. Cerruto era accusato pure di aver cercato di impedire d’essere identificato indossando una mascherina antipolvere. Il primo reato era caduto poiché, essendo in periodo di campagna referendaria e trattandosi di iniziativa dedicata alla sensibilizzazione sui temi trattati dal referendum, non era necessaria alcuna autorizzazione.

«Nonostante l’auspicata assoluzione, restiamo comunque amareggiati e delusi – dice Piero Gugliotta del movimento politico «Una nuova prospettiva – dinanzi a tutta questa vicenda. In oltre due anni lo Stato italiano ha speso risorse per capire se Nino Cerruto, partecipando al «flash mob» e indossando una mascherina come quelle comunemente usate per proteggersi dalla polvere o da agenti infettivi, avesse commesso un reato».