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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 658
MODICA - 05/11/2013
Cronache - Mantenimento della custodia cautelare decisa dal gip

VIDEO - Restano in carcere i ladri seriali

Dopo quasi due mesi di serrate indagini sono stati assicurati alla giustizia i responsabili dell’escalation di furti e tentati furti nei locali commerciali sulla Modica – Ispica Foto Corrierediragusa.it

Convalida degli arresti e mantenimento della custodia cautelare in carcere per i cinque romeni arrestati a Caltagirone dalla Polizia di Modica in quanto ritenuti i componenti di una banda dedita ai furti in locali commerciali ed aziende. Si tratta di Dumitru Alin Smaranda, 28 anni; Adrian Mihaita Radu, di 21; Toma Mihau Tataru, 19 anni; Cristu Costantin Dumitran, di 23 e Laurentiu Gigi Tutueanu, di 19.



La misura cautelare è stata disposta in quanto gli elementi di colpevolezza a carico degli arrestati sono stati ritenuti probanti non solo per il reato di furto ma anche per quello più grave di ricettazione, per via del rinvenimento di varia refurtiva, tra cui rame, tabacchi e conserve di olive riconducibile ad altri furti in diverse località. La convalida è stata decisa dal gip del tribunale di Siracusa Panebianco. I cinque romeni restano rinchiusi nel carcere di Caltagirone, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini degli agenti erano state avviate lo scorso settembre a seguito della sparatoria tra i ladri e una guardia giurata che aveva sventato un furto ai danni di un panificio sulla Modica – Ispica, già preso di mira pochi giorni prima per un bottino di 4mila euro. Sempre nella stessa zona i ladri avevano colpito nel vicino bar ricevitoria per ben due volte in 48 ore portandosi via contante e merce per 35mila euro. La scorsa settimana gli agenti del commissariato, diretti dal vice questore aggiunto Maria Antonietta Malandrino, seguendo i movimenti dei romeni da Modica, li hanno seguiti e arrestati a Caltagirone, dove avevano già rubato in due ditte, abbandonando la refurtiva grazie all’intervento della polizia. Poi il lungo inseguimento fino a Sigonella, dove sono scattate le manette. “Mi piace evidenziare – dice la dirigente Malandrino – come non sia la prima volta che le indagini partite da Modica ci portano in altre città siciliane dove i malfattori di turno intendevano proseguire l’attività criminosa”.

LA CRONACA DEGLI ARRESTI
Erano soliti tornare nello stesso posto dove avevano effettuato un colpo o lo avevano solo tentato. Un’abitudine piuttosto singolare che ha consentito alla polizia, dopo quasi due mesi di serrate indagini, di dare un nome e un volto ai componenti della banda di ladri e presunti responsabili dell’escalation di furti e tentati furti nei locali commerciali sulla Modica – Ispica.  L’ultimo colpo era culminato, lo scorso settembre, nella sparatoria tra gli stessi ladri e una guardia giurata che aveva sventato un furto ai danni di un panificio, già preso di mira pochi giorni prima per un bottino di 4mila euro. Sempre nella stessa zona i ladri avevano colpito nel vicino bar ricevitoria per ben due volte in 48 ore portandosi via contante e merce per 35mila euro. Adesso gli agenti del commissariato, diretti dal vice questore aggiunto Maria Antonietta Malandrino, dopo averne seguito i movimenti da Modica, hanno arrestato cinque giovani romeni a Caltagirone, dove stavano per rubare in una ditta di impianti fotovoltaici dopo aver già tentato un furto.

Si tratta di Dumitru Alin Smaranda, 28 anni; Adrian Mihaita Radu, di 21; Toma Mihau Tataru, 19 anni; Cristu Costantin Dumitran, di 23 e Laurentiu Gigi Tutueanu, di 19. I cinque romeni sono stati rinchiusi nel carcere di Caltagirone, dove i poliziotti di Modica sono stati coadiuvati dai colleghi di quel commissariato, che hanno preso parte al rocambolesco inseguimento in auto protrattosi per alcuni chilometri lungo la statale 417 in direzione Catania, dopo che la banda si era vista scoperta. I malviventi sfrecciavano a bordo di una potente “Bmw serie 5” nel vano tentativo di sfuggire ai poliziotti, che li hanno bloccati nella zona della base Nato di Sigonella.  Nell’auto e nel capannone in disuso della zona industriale di Caltagirone usato come base operativa dalla banda, sono stati trovati arnesi atti allo scasso, circa 300 chili di rame, sigarette rubate quasi certamente nel bar ricevitoria di Modica, conserve di olive e i rottami di un veicolo rubato a Ragusa e poi dato alle fiamme. I ladri, che avevano colpito in diverse province siciliane, sono stati dunque assicurati alla giustizia grazie al lavoro sinergico dei commissariati di Modica e Caltagirone.