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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 714
MODICA - 22/10/2013
Cronache - Le spiegazioni del responsabile del servizio Carmelo Denaro

Allarme farmaci scaduti: il comune precisa

I farmacisti lamentano il disservizio
Foto CorrierediRagusa.it

Il servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti urbani pericolosi viene regolarmente effettuato. Lo sostiene il responsabile del servizio, Carmelo Denaro, in una nota nella quale vengono anche indicate le date in cui la ditta incaricata di raccogliere i farmaci scaduti dagli appositi contenitori sono stati prelevati. Il responsabile rileva inoltre che il servizio prevede che la ditta appaltatrice del servizio d deve provvedere alla periodica raccolta e al conferimento presso un centro di stoccaggio autorizzato dei rifiuti urbani pericolosi e pone gli oneri di smaltimento a carico del Comune. Il contratto è stato stipulato con una impresa di Augusta, presso il cui impianto, previa prenotazione, vengono conferiti e smaltiti con cadenza, di solito mensile, i farmaci scaduti provenienti dai contenitori adibiti alla loro raccolta e dislocati sul territorio comunale. Il servizio viene espletato almeno una volta al mese ma sono previste anche raccolte straordinarie.

Da gennaio ad ottobre sono state effettuate dieci raccolte soddisfacendo le necessità degli utenti per cui il responsabile del servizio non ritiene che ci siano disagi di sorta e tantomeno situazioni di pericolosità per la presenza nei contenitori posti fuori dalle farmacie. Carmelo Denaro rileva invece che "molto spesso, è dovuto alla cattiva abitudine degli utenti che conferiscono nei contenitori i farmaci scaduti insieme agli imballaggi in sacchetti, spesso voluminosi, ostruendo, conseguentemente, la bocca del contenitore stesso, cosicché alcuni dei rifiuti conferiti rimangono depositati all´esterno degli stessi contenitori".

IL DISAGIO DENUNCIATO
Nonostante il processo ancora in corso la storia si ripete, a tutto danno dei cittadini: i contenitori per il deposito dei medicinali scaduti dinanzi alle farmacie traboccano da settimane. A nulla sono finora valse le lamentele e le segnalazioni dei farmacisti autori di innumerevoli telefonate agli uffici preposti di palazzo San Domenico e della ditta Puccia, che si occupa della raccolta e dello smaltimento della spazzatura. Proprio sul titolare dell’azienda modicana Giorgio Puccia pende il procedimento penale sulla vicenda, che, come accennato, si sta ripetendo in questi giorni. La ditta Puccia deve occuparsi solo dello smaltimento dei medicinali scaduti che traboccano dai cestini collocati dinanzi alle farmacie, oppure deve provvedere anche allo stoccaggio? A questa domanda si era invano tentato di fornire una risposta in una delle ultime udienze del processo per interruzione di pubblico servizio a carico di Puccia.

L’avvocato Mario Caruso, difensore dell’imputato, aveva sostenuto in aula che la ditta doveva provvedere solo alla raccolta dei medicinali scaduti, incombenza che non viene più espletata da settimane. Il dirigente Giorgio Muriana, all’epoca dei fatti assegnato al settore ecologia, sentito come teste dal giudice, aveva invece ribadito che all’azienda modicana il comune aveva altresì affidato il compito di provvedere allo stoccaggio dei rifiuti pericolosi in un apposito centro specializzato di Siracusa. Il difensore aveva contro ribattuto sostenendo che i costi per lo stoccaggio non erano ricompresi tra quelli sostenuti da Puccia, che coprivano solo lo smaltimento dei medicinali scaduti.

Allora come oggi alcuni farmacisti ribadiscono la situazione di pericolosità che si è di nuovo venuta a creare con l’accumulo, fuori dalle rispettive farmacie, dei rifiuti pericolosi nei contenitori che non vengono svuotati neanche in questi giorni, come accadde nel lasso di tempo oggetto delle indagini dei carabinieri e da cui sfociò il processo penale in corso. Stando al capo d’imputazione, Puccia avrebbe violato il contratto in essere con l’amministrazione comunale, che, in base ad un’apposita variante, prevedeva anche la raccolta dei medicinali scaduti con cadenza mensile, oltre ad un numero massimo di cinque raccolte straordinarie annue su richiesta degli uffici comunali.

Pare che, alla base della decisione di Puccia di interrompere allora in via temporanea il servizio, vi fu il mancato pagamento di quanto dovuto dall’ente per l’espletamento del servizio di raccolta. Una circostanza che evidentemente si sta ripetendo anche in questi giorni.

Nella foto il alto il contenitore pieno dei farmaci scaduti in piazza Corrado Rizzone in centro storico