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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 862
MODICA - 13/10/2013
Cronache - Il commerciante modicano era stato arrestato assieme ad altre 3 persone

Dopo arresto per ricettazione assolto il gioielliere Assenza

L’assoluzione è arrivata con formula piena perché il fatto non sussiste

Due condanne ed altrettante assoluzioni sono state decise dal giudice nella vicenda della presunta compravendita di monili rubati e che aveva visto scattare le manette ai polsi del gioielliere modicano Lucio Assenza, 58 anni, nonché di Giuseppa Bombardamento, 32 anni, e degli ex conviventi di quest’ultima Raffaele Coria e Corrado Giglio, di 52 e 44 anni. Con la complicità dei due uomini la Bombardamento avrebbe agito di volta in volta per commettere i furti, oppure, come nel caso in cui è risultato implicato pure Assenza, per consegnare agli ignari commercianti i gioielli rubati nelle abitazioni. Proprio su questo punto si era giustificato il gioielliere, che, nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia, si era detto estraneo ai fatti, asserendo d’aver annotato nell’apposito registro antiriciclaggio tutti i gioielli ricevuti da coloro, che, secondo la Polizia, sarebbero invece stati suoi complici. Assenza è stato adesso assolto con formula piena perché il fatto non sussiste.

Assoluzione anche per Giglio, ma ai sensi dell’articolo 530 del codice di procedura penale che mantiene in vita la vecchia insufficienza di prove. Sono invece stati condannati a tre anni e tre mesi di carcere ciascuno Coria e la Bombardamento. Proprio quest’ultima, stando alla versione dei fatti che era stata fornita da Assenza al magistrato, avrebbe taciuto assieme ai complici sulla provenienza furtiva dei monili, dicendo al gioielliere che appartenevano a loro parenti che li avevano incaricati di venderli per incassare contanti. Anche Bombardamento e Giglio avevano chiarito le rispettive posizioni, dichiarandosi estranei ai fatti e rigettando le accuse. Invece Coria aveva deciso di fare scena muta, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Il collegio difensivo era tra gli altri composto dagli avvocati Mario Caruso, Bartolo Iacono, Giovanni Favaccio e Francesco Riccotti.